«Il lungolago sarà pronto ad aprile 2022». Il costo previsto è di 15 milioni di euro
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«Il lungolago sarà pronto ad aprile 2022». Il costo previsto è di 15 milioni di euro

Ci vorranno 31 mesi per riavere la passeggiata. Costo stimato: 15 milioni di euro che si vanno ad aggiungere ai 10 milioni già spesi in passato.
Questo, in estrema sintesi, il futuro del nuovo lungolago, cantiere che da anni – per la precisione dal 2008 – naviga in acque agitate ma che adesso, o meglio ad aprile 2022, sarà concluso. Si parte infatti a settembre del 2019 per chiudere nel 2022. Ieri nella sede cittadina di Regione Lombardia la presentazione del nuovo progetto che, dalle slide esposte, mostra una passeggiata decisamente molto ampia e spoglia (si arriverà a una larghezza massima di 25 metri), che però attende, per essere valutata, di vedere anche quale sarà l’arredo urbano scelto dal Comune di Como.
Ma ecco alcuni dettagli: la prima fase dei lavori, il cantiere cosiddetto “progressivo”, avrà una durata di 21 mesi, da settembre 2019 a giugno del 2021, e interesserà progressivamente l’area da Lungo Lario Trieste a Piazza Cavour e i giardini di Ponente. Nella fase 2, il cantiere “mobile” – la cui esecuzione dei lavori è prevista in 10 mesi con avvio nel giugno 2021 e termine nell’aprile del 2022 – sarà costituito da interventi puntuali mai superiori a 15 metri di lunghezza, che investiranno l’area della biglietteria e di Lungo Lario Trento. In questa fase verrà realizzato il pontile galleggiante per disabili che sarà collocato vicino ai giardini di Ponente. Dotato di una piattaforma mobile, consentirà l’accesso ai disabili, dalla costa al piano di imbarco.
In caso di acqua alta, i nuovi pontili della Navigazione saranno dotati di pistoni idraulici per permettere di superare la quota delle paratie e garantire l’accesso in sicurezza alle imbarcazioni. Si procederà poi all’adeguamento sismico della vasca “B”, quella già esistente, e verrà demolita la scala a ventaglio; inoltre, sarà realizzata una scalinata in piazza Cavour. Le vasche dunque saranno due e avranno la capacità di raccogliere fino a 10mila metri cubi d’acqua, da riversare poi nuovamente nel lago, una volta passata l’emergenza.
Le paratie saranno manuali, verranno stipate dentro degli appositi alloggiamenti presenti lungo la passeggiata e verranno poi estratte e montate da personale addetto in caso di necessità. Le paratie sono costituite da moduli di 30 centimetri, del peso di 18 chilogrammi, modificabili in altezza visto che il profilo del lungolago è differente e quindi potrebbero essere necessari di più moduli in un punto rispetto ad un altro. Altro elemento fortemente voluto dall’amministrazione era quello di mantenere inalterata, nel nuovo piano, l’ampiezza delle carreggiate, e così sarà.
Sui tempi il cronoprogramma sembra chiaro, salvo imprevisti che negli anni si sono purtroppo presentati. Se tutto dovesse però andare regolarmente, si prevede che l’approvazione del progetto esecutivo possa essere fissato entro il mese di novembre, la procedura per gara sui lavori verrà avviata entro settembre 2019 e il completamento dell’opera ad aprile 2022.
Il completamento dei lavori, le modalità di gestione dell’opera e di manutenzione verranno gestite e sostenute economicamente dalla Regione.

9 ottobre 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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