Cronaca

Il medico legale di Yara e del caso Claps nominato per l’omicidio di Guanzate

Toccherà a Cristina Cattaneo del Labanof rispondere ai quesiti della Procura
(m.pv.) La procura di Como ha affidato ieri mattina al medico legale Cristina Cattaneo del Labanof – il laboratorio di antropologia e odontologia forense di Milano – il compito di effettuare l’autopsia sul corpo di Ernesto Albanese, il 33enne di Bulgorello trovato cadavere sotto due metri di terra in un giardino di Guanzate. La Cattaneo e il Labanof sono gli stessi consulenti che hanno operato su casi nazionali, chiamati a dipanare matasse ingarbugliate. Giusto per fare qualche esempio, dalla più recente drammatica fine di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra trovata senza vita in un campo della Bergamasca, fino alle Bestie di Satana, passando per il disastro aereo di Linate fino a Elisa Claps, la ragazza scomparsa nel ’93 e il cui corpo fu rinvenuto 17 anni dopo in una chiesa di Potenza.
A lei il pubblico ministero Massimo Astori ha affidato l’incarico chiedendo di fornire più notizie possibili. Tra queste ovviamente si cercano conferme sulle cause della morte (che dovrebbe essere il dissanguamento successivo alle coltellate), il periodo a cui questa risalirebbe (ovvero la compatibilità con la notte tra l’8 e il 9 giugno), ma anche il numero esatto dei colpi inferti dagli aggressori, la traiettoria e la localizzazione delle ferite. Sarebbe importante capire anche se una ferita possa essere stata letale più delle altre, tale da causare da sola il decesso. Pare che sia stata inserita nei quesiti pure la conferma sulla presenza della calce attorno al corpo della vittima che fu gettata in una buca e poi ricoperta di terra.
La risposta a questa mole notevole di riscontri richiesti dalla procura, dovrebbe giungere entro 45 giorni, ovvero poco prima di Natale.
Secondo la versione fin qui fornita dall’accusa, in quattro sequestrarono Albanese – reo di non aver saldato un debito di droga e di parlare troppo – per poi finirlo a coltellate in un bosco di Guanzate. Lama che passò tra tre mani, forse quattro, infierendo quasi una quarantina di fendenti. In cinque sono stati colpiti a inizio settimana dall’ordinanza di custodia cautelare per il delitto. Una persona è invece accusata del seppellimento.

Nella foto:
Gli scavi attorno alla buca dove è stato recuperato il corpo della vittima
31 ottobre 2014

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