Cronaca

Il mini-atollo pedonale e il cripto-comunicato di Lorini

altPerplessità sul nuovo spartitraffico di via Bellinzona

Il mistero dell’isola salvagente. Dopo il palo di via Briantea, un nuovo “fantasma” minaccia le strade comasche. Si tratta del cantiere avviato lunedì scorso in via Bellinzona, dove fervono i lavori per la realizzazione del progetto predisposto dal settore Mobilità del Comune di Como. Peccato che, a sole 48 ore dalla prima picconata, la nuova operetta pubblica abbia già assunto i contorni dell’incognita.
L’unica certezza, per ora, è che entro il 12 aprile – tempo permettendo – verrà creato un nuovo attraversamento pedonale completamente illuminato e protetto da un’isola salvagente al centro

della carreggiata. Un intervento sollecitato a più riprese dai residenti della zona – fanno sapere dal Comune – che andrà incontro alle esigenze dei pedoni che non riescono a usare il sottopassaggio esistente.
Fin qui (apparentemente) tutto chiaro. In realtà, dato che ancora non si conoscono le ripercussioni dell’intervento sulla viabilità, il timore che fa capolino tra gli automobilisti è che la realizzazione dell’isola possa ridurre le dimensioni della carreggiata. E che, quindi, dal 13 aprile prossimo, il mini-atollo pedonale renda impossibile agli automobilisti una mossa ormai consolidata e utile a smaltire le code: disporsi su due file fino al restringimento di via Borgovico. In realtà, una prima risposta al dubbio è contenuta nel comunicato stampa del Comune di Como, che recita: «L’intervento sarà funzionale alla riduzione dei conflitti fra traffico di transito e traffico locale, senza ridurre la capacità dell’importante direttrice di accesso al centro». Una frase tecnicamente inappuntabile, forse. Ma, probabilmente, un po’ troppo criptica per dissolvere le perplessità. Proprio come le spiegazioni ottenute a voce dal dirigente del settore Mobilità, Pierantonio Lorini. Il quale, ieri, a precisa domanda sulle reali dimensioni dell’isola ha liquidato la faccenda così: «Si tratta di una banale isola salvagente, con dimensioni standard». Ineccepibile, ingegner Lorini. Se non fosse che la maggior parte dei comaschi, probabilmente, non ha grande dimestichezza con isole spartitraffico e simili. D’altronde, incalzare il dirigente è servito a poco: «È tutto scritto nel comunicato», la sua glaciale replica. Con suggerimento: «Rileggete il comunicato, lì c’è tutto». Cioè, questo: «I lavori saranno localizzati a monte della corsia centrale di preselezione per le svolte a sinistra, a servizio dei movimenti veicolari diretti o provenienti da via Simone Cantoni e dagli accessi carrai di largo Spluga». Vero: nel comunicato c’era proprio tutto. Fatta eccezione per la versione in italiano.

Alessandra D’Angiò

Nella foto:
I lavori per la nuova isola pedonale di via Bellinzona termineranno entro il 12 aprile (Mv)
27 marzo 2013

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