Il ministro Alfano a Cernobbio: “Non esistono Paesi a rischio zero”

Il ministro Angelino Alfano a Cernobbio (foto Fkd) Il ministro Angelino Alfano a Cernobbio (foto Fkd)

«Nessun Paese può dirsi a rischio zero, ma ci stiamo concentrando perché l’Italia sia un posto sicuro. Le norme contro il terrorismo internazionale ci sono e le stiamo applicando». Angelino Alfano, ieri a Cernobbio per il Forum di Confcommercio, ha fatto il punto sull’allarme Isis, alla luce dell’inchiesta della Procura di Brescia che, nei giorni scorsi, ha permesso di smantellare una cellula di estremisti islamici addetti al reclutamento di nuovi combattenti.
L’operazione antiterrorismo ha coinvolto anche il territorio lariano. Nelle indagini è finito infatti uno studente 19enne di Cermenate. Il ragazzo è stato sottoposto al regime di sorveglianza speciale dopo essere stato contattato da due albanesi, entrambi arrestati con l’accusa di essere reclutatori di combattenti dell’Isis. Il provvedimento è stato confermato e al ragazzo è stato ritirato il passaporto.
L’applicazione di questa misura di sorveglianza speciale è stata confermata anche dal ministro dell’Interno. «Sta andando avanti bene l’applicazione del decreto contro il terrorismo internazionale – ha detto Angelino Alfano – Proprio questa settimana è già stata applicata una norma ed è stata comminata una misura di prevenzione speciale personale nei confronti di un soggetto. Questo significa che applichiamo ai sospettati di terrorismo le norme già utilizzate con successo per i sospettati di mafia. Le norme che abbiamo approvato con il decreto sono molto severe e rigide – ha aggiunto il titolare del Viminale e leader di Ncd – Stiamo lavorando e, a breve, porteremo in Parlamento anche un disegno di legge sulla sicurezza delle città».
Il ministro dell’Interno ha ribadito la massima allerta, ricordando che qualsiasi Paese attualmente è a rischio.
«Viviamo un momento storico in cui nessun Paese può dirsi a rischio zero – ha ricordato ancora Alfano – Non c’è un punto esatto d’Italia in cui il rischio sia maggiore o minore. Ci stiamo concentrando e stiamo lavorando perché tutto il Paese sia un posto sicuro, pur nelle difficoltà del momento».
Dal Forum di Confcommercio di Cernobbio, organizzato a Villa d’Este, il ministro dell’Interno ha annunciato l’imminente impegno dei militari nei controlli antiterrorismo. «Utilizzeremo i militari nella prevenzione – ha detto Angelino Alfano – Abbiamo approvato l’impiego di 4.800 soldati per presidiare le città. Oltre mille saranno impegnati nelle attività antiterrorismo di prevenzione e questo consentirà di destinare al territorio anche tutti gli uomini di polizia, carabinieri e guardia di finanza che oggi presidiano le postazioni fisse il cui ruolo sarà preso dai militari».
Anna Campaniello

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