Kyenge in aula, escono tre consiglieri

ministro primaL’esponente del governo
Il ministro ieri a Cantù. Prima del suo arrivo se ne vanno Masocco, Arosio e Brianza

In tre hanno lasciato l’aula consiliare canturina poco prima che il ministro all’Integrazione, Cécile Kyenge, arrivasse in piazza Marconi: due leghisti, Edgardo Arosio ed Alessandro Brianza, e un ex leghista, Giorgio Masocco, oggi appartenente al gruppo misto. Tutti gli altri consiglieri comunali, ieri sera, sono rimasti al loro posto per accogliere il ministro di origine congolese, al centro di diversi episodi di insulti razzisti nelle ultime settimane. Ma ieri sera a Cantù tutto è filato liscio.
Il programma prevedeva l’arrivo del ministrogalleria immagini

in municipio verso le 19, dove Cécile Kyenge è stata accolta dal sindaco Claudio Bizzozero e dalla giunta, quindi l’intervento dell’esponente del governo nel vicino consiglio comunale, già convocato per la discussione sul Pgt, il Piano di governo del territorio, infine, alle 21, la sua partecipazione, alla festa del Pd in corso al Bersagliere, al dibattito sul tema “Quale modello di integrazione per la Lombardia?” assieme ad Attilio Fontana, sindaco di Varese e presidente di Anci Lombardia, e ad Alessandro Alfieri, coordinatore del Pd Lombardo e capogruppo del Pd in Regione.
Il programma è stato rispettato, anche se con un lieve ritardo. Il ministro è infatti arrivato in municipio verso le 19.40. Dopo i saluti di rito, Cécile Kyenge ha raggiunto il consiglio comunale. L’assemblea cittadina aveva in precedenza votato la sospensione dei lavori per accogliere la Kyenge. Tutti hanno votato sì, eccezion fatta, come detto, per i due esponenti leghisti, Arosio e Brianza, e per Giorgio Masocco. Quest’ultimo ha definito la Kyenge «un ministro del nulla, che è stata eletta solo per il suo nome e per il colore della pelle». Sia Masocco sia i due consiglieri leghisti hanno poi lasciato l’aula consiliare quando è stato annunciato l’imminente arrivo del ministro per l’Integrazione.
Il sindaco Claudio Bizzozzero ha detto che «il ministro Kyenge è una provocazione benefica per l’Italia, che stimola e permette di fare passi avanti», perché «come gli Stati Uniti hanno un presidente come Obama, così noi abbiamo una ministra di origini africane».
Il sindaco ha poi spiegato di avere invitato il ministro «per dimostrare che per Cantù e per la maggioranza dei cittadini sarà sempre la benvenuta» e perché vorrebbe che Cécile Kyenge «portasse all’attenzione del governo le difficoltà che vive il territorio canturino, con la crisi e la gente che perde il lavoro».
Il ministro, nel suo intervento, ha ringraziato tutti «per l’accoglienza ricevuta» e ha sottolineato che «il dialogo è il miglior strumento per trovare soluzioni condivise anche tra chi non la pensa allo stesso modo».
La Kyenge si è poi trasferita alla festa del Pd, dove è stata accolta dai canti e dai balli dei rappresentanti della comunità congolese, in abito tradizionale.

 

FOTO MATTIA VACCA © [oi_gallery path=”cronaca/2013_07_29_kienge_cantu”]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.