Cronaca

Il missionario erbese non ha l’Ebola, ma la malaria. Santoro: «Il protocollo ha funzionato perfettamente»

altSanità
Il sacerdote 65enne, che da oltre trent’anni è impegnato in Africa, sta già meglio
Scongiurato il contagio del virus Ebola per il missionario dell’Erbese rientrato pochi giorni fa dalla Repubblica del Congo e ricoverato all’ospedale Sant’Anna con la febbre alta. L’uomo, 65 anni, da oltre trent’anni in Africa, ha la malaria. Sottoposto alla terapia specifica, sta meglio anche se resta in Malattie infettive.
«Il protocollo per i sospetti casi di Ebola ha funzionato perfettamente», sottolinea Domenico Santoro, che coordina il gruppo di lavoro sulla terribile patologia

che ha colpito in pochi mesi quasi 10mila persone.
Venerdì scorso, nel pomeriggio, il 118 ha segnalato il caso di un uomo con la febbre alta rientrato da uno dei Paesi in cui è in corso l’epidemia di Ebola. Un’ambulanza, con il personale attrezzato con le tute protettive, ha raggiunto l’abitazione del missionario e lo ha prelevato per accompagnarlo al Sant’Anna. Nel presidio di San Fermo intanto si sono preparati per ricevere il paziente.
Il missionario 65enne non è neppure transitato dal pronto soccorso. È stato preso in carico dal personale e, utilizzando il percorso protetto, studiato per evitare il contatto con altri pazienti, operatori e visitatori dell’ospedale, è stato accompagnato in Malattie infettive e ricoverato in una delle due stanze messe a disposizione proprio per i casi sospetti.
Gli specialisti del Sant’Anna sono stati in contatto diretto costante con i colleghi del Sacco di Milano, punto di riferimento regionale per la gestione dell’emergenza. Già dai primi test, è sembrato chiaro che si potesse scongiurare il rischio di Ebola ed è stato quindi evitato il trasferimento nella struttura milanese. Il caso è stato segnalato all’Asl e alla Regione, che ha poi seguito tutte le fasi della gestione della situazione. Al Sant’Anna sono arrivate anche le telefonate della Prefettura e delle forze dell’ordine, che hanno chiesto informazioni dettagliate per conoscere la situazione.
I medici dopo gli accertamenti hanno accertato che il paziente era affetto da malaria. Escluso invece il contagio del virus Ebola. Il missionario resta ricoverato in Malattie infettive, anche se il quadro clinico sembra in miglioramento.
«Dal momento della segnalazione del 118 e quindi del recupero del paziente al suo domicilio sono stati attivati i protocolli previsti per gestire persone rientrate da una zona a rischio Ebola – ha spiegato Santoro – La procedura ha funzionato perfettamente, senza alcun intoppo né incertezza sia sul territorio sia poi in ospedale. Il sistema ha retto e tutto si è svolto come abbiamo programmato e come il personale ha imparato a fare seguendo un’apposita formazione».

Anna Campaniello

Nella foto:
Domenico Santoro, primario di Malattie infettive dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia. Nel suo reparto è ancora ricoverato il missionario 65enne che da 30 anni opera in Africa. Gli accertamenti hanno diagnosticato che il sacerdote è affetto da malaria
26 ottobre 2014

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