Il modello svizzero è ancora vincente

I festival storici oltreconfine
Come Locarno ha rubato la scena al Lario

(m. prat.) Il festival Moon and Stars di Locarno ha persino creato una Walk of Fame. La kermesse live che ogni anno porta in Canton Ticino decine di stelle del rock e del pop e attira anche molto pubblico lariano ha voluto già da tempo dedicare ai suoi protagonisti la passeggiata di Largo Zorzi, dove ogni anno si incidono nuove “impronte rock”.

ZZ Top, Krokus, Amy Macdonald e Die Toten Hosen, le ultime che si sono aggiunte alle lastre già esistenti, firmate da grandi nomi che hanno reso celebreil cartellone del Moon and Stars: Sting, Joe Cocker, Gianna Nannini, Roxette, Bryan Adams, Rem, Ben Harper, James Blunt, Pino Daniele, Gotthard, Ligabue, Elton John e altri ancora. E quest’anno, in luglio, si attendono Laura Pausini, Negramaro, Jack Johnson, Dolly Parton e James Blunt, tutti nomi del calibro di quelli che un tempo transitavano anche sul Lario. 

Non a caso, come ricorda bene Vittorio Quattrone, «la vera ascesa di questa manifestazione svizzera è iniziata quando The Rhythm of the Lake è defunto». 

Un altro festival storico, che ha portato nelle piazze ticinesi centinaia di concerti, è Jazz Ascona. Una rassegna monumentale che per quasi un mese anima tutti gli angoli e le piazze più belle della cittadina che si affaccia sul Lago Maggiore.
L’edizione 2014, dal 20 al 28 giugno, offrirà un calendario davvero speciale. E non potrebbe essere diversamente, visto che Jazz Ascona spegne quest’anno 30 candeline. Un traguardo a Como impensabile per qualsiasi manifestazione musicale. Augurare lunga vita al Festival Como Città della Musica, che nel 2014 compie 7 anni, un record, è il minimo.

Nella foto:
I The Happy Pals nel 2010 sul palcoscenico di Jazz Ascona. 

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