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Il molestatore della linea 6 aveva già colpito tra Como e Cantù

L’uomo è accusato di aver avvicinato studentesse minorenni e, approfittando della calca sugli autobus dell’ora di punta, di averle palpeggiateIl 50enne serbo arrestato dai carabinieri aveva appena finito di scontare una pena per reati similiVerrà interrogato nelle prossime ore dal giudice che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Stiamo parlando del 50enne serbo, da anni in Italia e residente a Como (assistito dall’avvocato Rita Mallone), accusato dalla Procura e dai carabinieri di essere il molestatore del bus della linea 6 che da Maslianico conduce in centro città.Al momento, la contestazione riguarda una studentessa minorenne che, il 21 gennaio 2014, si presentò in caserma a Cernobbio per raccontare

quanto accaduto. Ma le indagini dell’Arma riguarderebbero almeno altri due racconti identici.Il modo di agire era simile: l’uomo approfittava della calca nelle ore di punta per avvicinarsi da dietro alle giovani studentesse, strusciarsi e palpeggiarle. Da qui la contestazione di violenza sessuale. Ma nelle ultime ore è emerso un altro particolare di non poco conto.L’arrestato era la stessa persone che già in passato – ma questa volta sulla linea C50 che conduce a Cantù – aveva compiuto un identico tipo di azione contro altre studentesse minorenni. La sua posizione era stata definita con un patteggiamento ad un anno, ratificato nel maggio dello scorso anno.I fatti risalivano al novembre del 2012, motivo per cui in questi mesi il 50enne aveva già finito di scontare la sua pena ed era tornato in libertà.Ma, evidentemente, il sospettato non avrebbe perso il vizio e – secondo la tesi accusatoria – sarebbe tornato a colpire. In effetti, il modo di agire, raccontato dalle studentesse della linea 6 Maslianico-Como, è assolutamente identico a quello che era stato raccontato dalle ragazze che prendevano l’autobus C50 da Como a Cantù. Le indagini, come detto, sono partite dopo la querela presentata da una studentessa 16enne che era stata molestata. I carabinieri di Cernobbio e del radiomobile di Como hanno poi avviato le indagini, raccogliendo altre deposizioni e testimonianze. Servendosi di militari in borghese, hanno poi viaggiato sui bus fino a identificare il presunto maniaco e a coglierlo sul fatto mentre importunava le giovani. Acquisiti tutti gli elementi, la decisione è stata di intervenire rapidamente. Sabato mattina, attorno alle 9, i carabinieri hanno arrestato il 50enne di nazionalità serba e residente a Como. L’uomo è agli arresti domiciliari nella sua casa nel capoluogo.

Mauro Peverelli

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