Il monoblocco del Valduce compie mezzo secolo. Venne inaugurato il primo luglio 1968

Il pronto soccorso dell'Ospedale Valduce
L'ospedale Valduce di Como
Il pronto soccorso dell’Ospedale Valduce

Il monoblocco dell’ospedale Valduce compie mezzo secolo di storia. Domani, 1° luglio, saranno infatti cinquant’anni esatti dal taglio del nastro della struttura tra via Dante Alighieri e via Santo Garovaglio, nel pieno centro di Como. Realizzato a est del torrente Valduce, che oggi sorre completamente interrato nella convalle fino al lago, l’Ente Ospedaliero Valduce è retto dalla Congregazione delle Suore Infermiere dell’Addolorata. La fondazione dell’ospedale risale a due secoli fa, anno 1853, ad opera di Madre Giovannina Franchi.
Dal 1974 il Valduce è un “Ospedale classificato” ovvero un ospedale religioso che, all’interno del Sistema sanitario nazionale, viene equiparato a una struttura pubblica.
È accreditato per 371 posti letto di cui 290 per acuti nella sede di Como e 81 di riabilitazione specialistica a “Villa Beretta” di Costa Masnaga. Giovannina Franchi fondò una prima “Casa” di accoglienza in via Vitani nel 1853 per assistere i malati poveri di Como. La Congregazione delle Suore infermiere dell’Addolorata dopo oltre 150 anni ha avviato oltre al Valduce di Como e “Villa Beretta” nel Lecchese, anche un centro assistenziale a Buenos Aires, in Argentina. La realizzazione del monoblocco di Como, di cui domani ricorre il 50°, ebbe inizio nel 1963. Cinque anni più tardi il Valduce poteva già disporre di 360 posti letto ed era dotato di tutti i servizi di un moderno ospedale, pronto per la classificazione regionale ricevuta nel 1974.

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