Il monumento a Volta fa impazzire la Rete e spunta il “sosia russo”

1gazpromLe forme dell’opera di Libeskind somigliano a un progetto realizzato dall’archistar nel 2006 per la sede di Gazprom a San Pietroburgo in Russia

E’ letteralmente “impazzita” la Rete dopo la pubblicazione in anteprima di un rendering del monumento a Volta, che l’archistar Daniel Libeskind e gli Amici di Como vogliono regalare a Como in occasione di Expo. La presentazione ufficiale del progetto è prevista per le 11 di oggi, ma intanto quella prima immagine ha già fatto il giro del mondo soprattutto via web e attraverso i social.

Moltissimi i commenti positivi, ma non sono mancate le critiche degli utenti della Rete. Il “post” sulla pagina Facebook del nostro quotidiano è stato condiviso da numerosi gruppi social, con migliaia e migliaia di visualizzazioni. E proprio da uno di questi gruppi “Como non cambia passo” è spuntata ieri sera la foto di un “clone” russo del monumento a Volta.

Si tratta di un progetto che lo stesso Libeskind aveva realizzato per un concorso con altre 5 archistar internazionali per la sede di Gazporn a San Pietroburgo in Russia (nell’immagine). Forma simile, ma dimensioni e materiali decisamente diversi. Si trattava infatti di un grattacielo di 60 piani alto 214,44 metri. Il concorso indetto dalla compagnia russa produttrice di gas naturale risale al 2006. Gli altri studi invitati furono Ateliers Jean Nouvel, Massimiliano Fuksas Architect, Office for Metropolitan Architecture (O.M.A.), RMJM studio e Herzog & De Meuron Architekten. Il concorso venne vinto dagli inglesi dello studio RMJM. Chi volesse vedere il rendering del progetto russo pubblicato sulla pagina Facebook di “Como non cambia passo” ieri sera alle 22 dopo il nostro lancio può CLICCARE QUI.

 

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