Cronaca

«Il monumento dell’archistar è una danza macabra»

L’attacco di Attilio Terragni
«Il monumento di Libeskind ha l’andamento di una danza macabra. È un motivo faustiano. Il mostro è arrivato sulle rive del lago». Attilio Terragni, architetto dal cognome celebre e dalle idee suggestive, ha sferrato ieri sera un colpo di piccone al monumento che Daniel Libeskind ha voluto donare alla città.
Ospite di un incontro organizzato a Villa Gallia dal gruppo consiliare Adesso Como, Terragni ha dato voce e forma ai suoi dubbi sulla gigantesca installazione dell’archistar americana.
E per spiegare le sue ragioni ha fatto ricorso a una serie di “maestri”, spaziando dalla filosofia alla psicanalisi, alla poesia.
«Mi piace essere un perdente – ha esordito – perché, come ha detto Hegel, i perdenti sono quelli che fanno muovere la storia». Perdente, ha detto Terragni, di fronte «a tutta l’intellighenzia che ha sposato Libeskind». Ma, forse, vincente sul piano della «storia millenaria della città». Dopo Hegel è toccato ad Alda Merini e al suo “Vuoto d’amore”, parole definite «straordinarie» e «legate a Como». Secondo Terragni – e qui c’è il punto di conflitto più forte con l’idea di Libeskind – il vuoto è una «esperienza che sta nello spirito della città di Como. L’idea di vuoto è nella morfologia del nostro paesaggio» che va quindi salvaguardato o, come diceva Jacques Lacan (terza citazione), «protetto».
Sulla diga foranea, ha poi aggiunto Terragni, è facile fare «scandalo». Ma non servirebbe. Anzi. Impedirebbe a tutti di «celebrare» la bellezza di Como.
Quindi l’ultimo, più duro, affondo. «L’invasione verso l’acqua è pericolosa perché l’acqua è meno resistente, ad esempio, delle montagne. La danza macabra di Libeskin a chi è rivolta? Ai turisti che mangiano i panini con le loro pance piene? La verità è che il monumento non celebra Volta né la città, celebra soltanto chi l’ha progettata e ideata e che dopo aver piantato la sua bandiera di corsaro se ne andrà».

Da. C.

Nella foto:
Da destra: Attilio Terragni, Alessandro Rapinese e Ajime Miajima (foto Mv)
29 Ottobre 2014

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
Dicembre: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto