Il Museo del Ciclismo riapre le porte. Un anno speciale nel ricordo di Fausto Coppi

Museo del Ciclismo Ghisallo

La stagione 2019 del Museo del Ciclismo del Ghisallo, che riapre oggi, sabato 2 marzo, prevede una serie di appuntamenti nel segno di Fausto Coppi, amico fraterno di Fiorenzo Magni, l’uomo che più di tutti ha voluto la struttura di Magreglio.
Il 2019 di eventi inizierà con la mostra “Veni Vidi Bici” di Riccardo Guasco, che sarà allestita nei prossimi giorni e inaugurata a fine mese, dedicata al ciclismo vintage.
L’esposizione di Riccardo Guasco terrà compagnia ai visitatori sino alla fine del mese di maggio, quando al Ghisallo si inaugurerà un’altra rassegna storica “speciale”, riservata al settantesimo anniversario della Polizia Stradale al seguito del Giro d’Italia.
Un percorso a ritroso nel tempo attraverso immagini, cimeli e rievocazioni con un doppio evento previsto per domenica 26 e lunedì 27 maggio, per il passaggio della Corsa Rosa sul Lario (in occasione della tappa da Ivrea a Como) e per la successiva giornata di riposo, che sarà dedicata ad una speciale visita degli studenti, con il coinvolgimento del Pullman Azzurro della Polstrada.
Settant’anni della Polizia stradale alle corse ciclistiche e pure sette decenni del Santuario del Ghisallo. Museo e Santuario sono pronti a festeggiare nel segno del Centenario di Fausto Coppi (nato nel settembre del 1919) con una serie di eventi, gemellando in modo ancora più incisivo la casa dei ciclisti con la chiesetta che ospita la Madonnina protettrice di tutti i corridori. Le celebrazioni avranno inizio a fine mese di marzo con l’inaugurazione davanti al Museo di un busto in bronzo dedicato a Fiorenzo Magni, dono di Ernesto Colnago. A giugno ci sarà una mostra dedicata ai 70 anni del Santuario, che condurrà i visitatori nella storia del Ghisallo con una importante rassegna dedicata a Fausto Coppi e Fiorenzo Magni (mostra fotografica sui due campioni e amici).
Ma non solo. Il Museo riapre con alcune importanti novità come l’allestimento di una audioguida realizzata dallo staff della struttura in collaborazione con Cheleo Multimedia, grazie al contributo di Regione Lombardia, e l’ampliamento del bookshop e del negozio interno, per uno spazio sempre più coinvolgente.
Rimane poi da definire il calendario delle visite di personaggi del mondo del pedale a Magreglio. Del resto, da quando è nato, il Museo ha sempre ospitato protagonisti del pedale di ieri e di oggi. Antonio Molteni, che presiede la Fondazione che gestisce l’esposizione permanente, si è mosso per portare sul Colle grandi firme del ciclismo.
Molti i personaggi che in tempi recenti si sono affacciati nei locali sia a sorpresa (è stato il caso di Miguel Indurain, Davide Cassani, Francesco Moser e Alessandro Ballan), sia in momenti annunciati che hanno avuto un grande riscontro di pubblico, come è stato nel caso di Vincenzo Nibali, Paolo Bettini, Andrew Hampsten, Johan Museeuw ed Eddy Merckx.

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