Il nuovo spirito di partecipazione

Il commento
Il timore è strisciante. La criminalità può infatti assumere le sembianze del vicino di casa. La paura di non essere in grado di individuare il nemico paralizza. Tutti devono ormai convivere con una delinquenza che si infiltra ovunque e arruola tra le proprie file anche i più insospettabili. Un accerchiamento silenzioso ma continuo che viene spesso mandato in pezzi dal lavoro di inquirenti e forze dell’ordine. Ma la vera sfida, nella vita di tutti i giorni, è riuscire a coinvolgere le persone comuni, spingerle a non chiudersi in casa. Anche ieri, durante la riunione dei sindaci a Cermenate, conclusi gli interventi degli amministratori – alcuni finiti nel mirino della malavita – è arrivato il momento dell’ascolto dei cittadini. Ma solo dopo alcuni minuti di silenzio imbarazzato si è cominciata a sentire risuonare la voce della gente comune. In molti hanno voluto esprimere la rabbia e la frustrazione per un mondo ormai irriconoscibile e in tanti hanno ribadito la necessità di trasformarsi in sentinelle della legalità. «Noi siamo qui e siamo tanti, loro, i cattivi, sono pochi. Vinciamo noi», ha tuonato un signore. Rimane così la speranza, una volta usciti dalla casa di Cermenate, che da qui possa nascere un rinnovato spirito di partecipazione.

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