Il parco di via Anzani rinasce con il contributo dei cittadini

I promotori dell'iniziativa di riqualificazione alla presentazione I promotori dell’iniziativa di riqualificazione alla presentazione

I cittadini faranno rinascere il parco di via Anzani. A disegnare la futura area verde, da tempo preda di vandali e incivili, saranno infatti gli abitanti della zona che saranno parte fondamentale di un progetto promosso dal centro culturale Artificio e dall’associazione di quartiere Radici e Ali (che hanno messo a disposizione un budget di 20mila euro).
Non mancherà la collaborazione del Comune di Como, della Fondazione Ratti e il contributo di Fondazione Cariplo.
Obiettivo: trasformare il parco con la partecipazione dei comaschi e un po’ di creatività, grazie ai laboratori con alcuni artisti in programma nello stesso giardinetto (o nell’ex circoscrizione 6 di via Grandi in caso di maltempo), nei primi due weekend di maggio (il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18).
Il piano si sviluppa in due fasi. «La prima parte – racconta Matteo Rubbi, uno degli artisti invitati insieme a Carlo Spiga – si svilupperà durante i week end nei quali, insieme ai cittadini, proveremo a costruire il parco dei sogni». La fase operativa scatterà «a settembre – dice Rubbi – quando si realizzerà in concreto quanto progettato».
Presente l’assessore al verde pubblico del Comune di Como, Daniele Gerosa. «Noi come ente ci saremo in maniera fattiva. Faremo la nostra parte. E il primo intervento sarà quello di rimettere a posto lo scivolo esistente che è stato brutalmente vandalizzato. Attendiamo solo di conoscere i risultati e le idee che emergeranno dai week end di studio per poi delineare un quadro di interventi», ha detto l’assessore comunale.
E in effetti, osservando lo stato di degrado regnante in via Anzani, si rimane sbalorditi dal grado di inciviltà delle persone. Lo scivolo utilizzato dai più piccoli è infatti stato in parte bruciato, rendendo il gioco inservibile e pericoloso. E tutto intorno lo scenario non cambia. Il campetto da calcio è impraticabile con parte del manto sintetico strappato e divelto. I servizi igienici un tempo esistenti sono stati murati da anni anche se tutto intorno in molti continuano a fare i loro bisogni.
«Vogliamo far riemergere dal degrado questo angolo di città», ha detto Matteo Rubbi. E anche molti cittadini erano presenti all’incontro e da loro sono arrivate le segnalazioni più gravi.
In tanti hanno infatti raccontato di aver più volte notato e segnalato anche la presenza di piccoli gruppetti di balordi e di aver visto anche situazioni di apparente spaccio di droga.
Ora si spera anche di allontanare i malintenzionati. «Simili iniziative a favore della città sono lodevoli – spiega l’assessore alla Cultura di Palazzo Cernezzi, Luigi Cavadini – Siamo intervenuti di recente sui giardini di via Leoni e ora si lavorerà in via Anzani. È meritevole puntare sulla riqualificazione delle aree verdi».
Presente come partner dell’iniziativa anche il presidente della Fondazione Ratti, Bartolomeo Pietromarchi. «Vogliamo aprirci alla cittadinanza – ha spiegato – e sarà costruttivo lavorare insieme a queste associazioni meritevoli. Per la fondazione sarà un banco di prova».

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