Il Partito Democratico chiede le dimissioni

I commenti delle altre forze politiche
Decreto anticorruzione: dalla Lega l’appello a votare immediatamente
«Mi auguro che Gianluca Rinaldin decida di distinguere la sua vicenda processuale dalla rappresentanza della Regione Lombardia, dimettendosi da consigliere. Sarebbe una scelta di chiarezza che, soprattutto per la situazione in cui si trova oggi la Regione, con diversi indagati a partire dal suo presidente, rappresenterebbe un buon segnale per la dignità e la credibilità delle istituzioni».
Qualche ora dopo la pronuncia della sentenza che condannava Gianluca Rinaldin a 30 mesi di carcere, il Pd è tornato a chiedere l’azzeramento
 del consiglio regionale lombardo.
Luca Gaffuri, capogruppo dei Democratici, ha parlato di «passo indietro» necessario di Rinaldin ma anche di «una situazione ormai conclamata in cui vi sono assessori e consiglieri in varia misura coinvolti in vicende di carattere giudiziario. È ora di dire basta e la Lega Nord, che in questi giorni abbaia alla luna, dovrebbe prenderne atto e staccare la spina».
Ma dal Carroccio arrivano dichiarazioni caute. Il consigliere regionale Dario Bianchi si limita a una frase di circostanza: «Le sentenze non si commentano». Mentre il deputato Nicola Molteni, dopo essersi sentito con il segretario regionale Matteo Salvini, allarga la questione al Parlamento nazionale. «La Lega – dice – chiede l’approvazione immediata della legge sulla corruzione che prevede l’incandidabilità per chi è stato condannato per reati contro la pubblica amministrazione. È vero che nel caso di Rinaldin si tratta di una condanna di primo grado, ma i fatti contestati sono comunque gravi».
La politica, aggiunge Molteni, «sta dimostrando il peggio di sé. Le norme ferme in Parlamento non sono più rinviabili. Non possiamo avere persone condannate nelle istituzioni se la politica vuole recuperare dignità».
Da Paola Camillo, consigliera regionale comasca del Pdl, il segnale di «solidarietà dal punto di vista umano» per il collega di partito. «Non conosco bene i fatti, – dice – Si tratta pur sempre di una condanna, una cosa spiacevole, ma siamo ancora al primo grado, sono certa che Rinaldin farà appello».

Dario Campione

Nella foto:
Luca Gaffuri, capogruppo Pd in Regione

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