Il Pd a Como tra incertezza e smarrimento. La base chiede che si faccia il congresso
Politica

Il Pd a Como tra incertezza e smarrimento. La base chiede che si faccia il congresso

Il Partito Democratico di Como rimane in cerca di sé stesso. E lancia una richiesta precisa ai piani più alti: congresso subito.
L’assemblea provinciale Dem, riunita venerdì sera nel grande salone della Cna in viale Innocenzo, ha sorpreso molti per almeno due motivi. Il primo, la massiccia partecipazione di militanti provenienti un po’ da tutti i circoli del territorio. Il secondo, la spinta unitaria che tutto sommato non era scontata.
È vero che le “anime” interne al Pd sono sempre le stesse – i super-renziani, i renziani critici e gli anti- renziani – e che tutto ruota ancora attorno alla figura dell’ex segretario. Ma è altrettanto vero che la base del Partito Democratico avverte questo momento di passaggio come il più critico. Quello che potrebbe anche portare alla rapida dissoluzione del Pd.
Nei molti interventi della serata, ma soprattutto nelle discussioni tra i presenti, l’argomento è stato ripetuto più volte. E, con esso, l’unica soluzione possibile: celebrare il congresso. Non tanto per contarsi, quanto piuttosto per tornare ad avere un’identità, una linea politica, una guida forte.
Che il clima di guerra intestina al Pd di Como sia, almeno per il momento, un ricordo è stato sottolineato anche dall’applausometro in funzione al termine dell’intervento di Chiara Braga. La deputata ha lanciato un forte richiamo all’unità e ha evidenziato come l’unica strada percorribile per ridare corpo e anima al Partito Democratico sia quella dei territori.
Insomma, ripartire dal basso. Riannodando fili sia con i cittadini sia con le forze politiche e i movimenti rimasti a sinistra.
In questo senso, l’assemblea ha accolto la proposta, formulata proprio da Chiara Braga, di organizzare per il mese di giugno un appuntamento di discussione su un anno di lavoro della giunta di centrodestra.
Il rapporto con la lista civica di Maurizio Traglio e i segnali di difficoltà che giungono dalla maggioranza di Palazzo Cernezzi spingono il Pd a ragionare sul futuro anche a breve termine. Nessuno ha dato per scontato che la giunta di Mario Landriscina sia in crisi. Molti hanno invece insistito sulle contraddizioni emerse sin qui e chiesto al gruppo consiliare iniziative conseguenti.
Contrariamente a quanto qualcuno aveva immaginato, nessuna voce si è alzata per protestare contro il doppio incarico di segretario e consigliere regionale mantenuto oggi da Angelo Orsenigo. Lo stesso Orsenigo, d’altronde, aveva detto in apertura di riunione che anche a Como serve un congresso al più presto. Proponendo di stilare un documento che tiri le somme dello stato d’animo del partito in questo delicatissimo frangente.

28 maggio 2018

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