Il Pd attacca i grillini: «Spieghino perché hanno votato contro»

alt L’emendamento sulla variante della Tremezzina approvato dal consiglio regionale
Gaffuri: «È un’opera strategica per il Lario». La replica di Ceruti: «Ma la gente non la vuole»

(f.bar.) Per la variante della Tremezzina, il Movimento 5 Stelle ha detto no. Il voto contrario all’emendamento, che i consiglieri regionali lariani hanno fatto approvare per inserire l’opera nella programmazione del Piano regionale di sviluppo ha fatto infuriare il Pd.
«Il Movimento 5 Stelle spieghi ai comaschi il motivo del loro voto contrario. Non stiamo parlando della Tav in Val di Susa, ma di un’opera infrastrutturale che serve per liberare dal traffico la sponda occidentale del Lago

di Como e migliorare le comunicazioni di tutto un territorio che da anni sta aspettando questo intervento».
Così il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri ha commentato il no espresso dagli esponenti del Movimento 5 Stelle martedì in aula, al momento della votazione dell’emendamento, approvato poi a maggioranza dal consiglio regionale.
«Dal momento che si attestano come portavoce dei cittadini – continua Gaffuri – non capiamo il perché non vogliano la realizzazione di un’opera strategica per il Comasco e richiesta fortemente dalle istituzioni e dalle rappresentanze locali. Organizzeremo per loro una gita a Ossuccio e a Colonno, così capiranno di cosa stiamo parlando».
Va ricordato come il progetto era stato in precedenza escluso dal Piano regionale di sviluppo perché non considerato prioritario. Una situazione che si è fortunatamente capovolta. L’emendamento approvato era stato presentato dal consigliere del Pdl Alessandro Fermi e dall’esponente del Pd Luca Gaffuri ed era stato sottoscritto da Dario Bianchi (Lega Nord), Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) e Daniela Maroni (lista civica “Maroni Presidente”).
E pur regnando ancora la più totale incertezza sul finanziamento dell’opera, l’inserimento della variante della Tremezzina tra le priorità della Lombardia rappresenta un passo avanti decisivo secondo i consiglieri regionali lariani.
Ma in riva al lago Luca Ceruti, consigliere comunale di Como del Movimento 5 Stelle, rispedisce al mittente le accuse.
«Siamo pronti ad andare in gita a Ossuccio e a Colonno però, una volta arrivati a destinazione andiamo anche a chiedere ai cittadini se la vogliono realmente quest’opera tanto reclamizzata. Qui si pensa solo all’aspetto economico e commerciale e non a chi, in questi luoghi, abita. Sono sicuro che la maggioranza non sia d’accordo», dice Ceruti.
«Siamo pronti a indire un referendum nei paesi maggiormente coinvolti – aggiunge – Facciamo decidere la popolazione. Se dovesse prevalere la volontà di realizzare questa infrastruttura, allora anche a noi andrebbe bene. Ma dubito fortemente che sia così».

Nella foto:
Ingorgo a Ossuccio, in una delle numerose strettoie della Regina che verrebbero evitate grazie alla variante (Fkd)

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