Cronaca

Il Pd: Legnani subito assessore. E “offre” la presidenza del consiglio

altLe minoranze potrebbero puntare sul “decano” Vincenzo Sapere
Il Partito Democratico è pronto a “cedere” la presidenza del consiglio comunale di Como, ma rivendica ormai apertamente per il suo capogruppo a Palazzo Cernezzi, Stefano Legnani, l’assessorato al Bilancio, rimasto vacante dopo l’addio improvviso di Giulia Pusterla.
Si delinea in modo molto chiaro il quadro politico cittadino, scosso negli ultimi giorni dalle dimissioni (annunciate) del presidente del consiglio comunale, Franco Fragolino. Il partito di maggioranza relativa in città ha rotto

gli indugi. E ha chiesto al sindaco Mario Lucini di chiamare in giunta l’avvocato Stefano Legnani. «Auspichiamo che il nostro capogruppo sia il nuovo assessore – dice Stefano Fanetti, segretario cittadino dei Dem – Pensiamo che sia la persona che meglio di altre possa dare un supporto alla giunta in un momento difficile, in cui c’è bisogno di buona politica».
Lucini è in sostanza con le spalle al muro. Per il sostituto di Giulia Pusterla non ci sono più mediazioni possibili. Il nome è uno solo. E se il sindaco non vorrà andare incontro alle richieste del Pd, il rischio – serissimo – è che dopo crolli tutta l’impalcatura della maggioranza di centrosinistra.
Un messaggio alquanto esplicito, sebbene spedito nelle forme a lui congeniali – ovvero, con toni morbidi e soffici come un panettone lievitato fino all’impossibile – è giunto anche dal consigliere regionale Luca Gaffuri, l’uomo che più di altri intrattiene rapporti diretti con il sindaco dalle parti del Pd. «Le cose sono collegate. E può starci che il Partito Democratico rivendichi entrambi i ruoli – dice Gaffuri riferendosi all’assessorato e alla presidenza del consiglio comunale – ma non sarebbe scandaloso se ne avesse, alla fine, uno solo. Stiamo discutendo per individuare la persona che abbia maggiore consenso dentro l’assemblea, l’importante è che si trovi la soluzione migliore». Insomma, lascia intendere Gaffuri, il Pd non ha alcun problema a mollare la poltrona sin qui occupata da Fragolino. Ciò che conta è il posto in giunta. Su quello, non si fa alcun passo indietro.
Tuttavia, la questione non è così semplice come potrebbe apparire.
L’ingresso di Legnani nell’esecutivo mette infatti in forte imbarazzo il sindaco. Non per la figura dell’assessore, con il quale collaborerebbe probabilmente senza alcun problema, ma per i “buchi” che un simile passaggio si trascinerebbe. Con Legnani in giunta, il Pd dovrebbe nominare un nuovo capogruppo. Ruolo oggi delicatissimo, viste le fibrillazioni interne al partito. Sino a questo momento l’unica candidatura avanzata in modo aperto è quella di Andrea Luppi, gradita forse a Lucini. Ma non è da escludere che i 10 consiglieri comunali del Pd decidano altrimenti.
Il sindaco teme come la peste che a guidare la pattuglia Dem in consiglio possa essere, ad esempio, Gioacchino Favara, che in questi mesi non ha mai nascosto né sottaciuto critiche feroci all’operato del primo cittadino del capoluogo. Altra questione che tormenta Lucini è il nome del presidente del consiglio comunale.
Ruolo per il quale entra in gioco anche l’opposizione. Quando Fragolino ha fatto intendere di voler lasciare, le minoranze hanno fatto un rapido giro di consultazione nel tentativo di avere un ruolo nella scelta. L’idea lanciata da più di un consigliere è di promuovere la candidatura di Vincenzo Sapere, il decano dell’assemblea di Palazzo Cernezzi.
«È un’ipotesi che abbiamo valutato», dice Enrico Cenetiempo, consigliere del Nuovo Centro Destra.
Se tutti i 12 voti delle opposizioni confluissero su Sapere, non sarebbe complicato trovare altri 5 voti nella maggioranza. Una prospettiva che a Lucini non piace affatto.

Da. C.

Nella foto:
Lunedì 11 giugno 2012, Franco Fragolino, consigliere del Partito Democratico, viene eletto presidente dell’assemblea di Palazzo Cernezzi. Due anni dopo, le dimissioni in aperta polemica con il sindaco Mario Lucini (foto Fkd)
4 Mag 2014

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
Dic: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto