Elezioni 2012

Il Pdl pronto al ballottaggio. La campagna elettorale chiusa da Ignazio La Russa

Butti: «Secondo turno a Como, Cantù ed Erba»
«A Como ci sarà un nuovo sindaco, questo è poco ma sicuro. A pensarci bene, però, se cambiasse anche il genere e diventasse sindaco una donna, davvero la città potrebbe invertire rotta». È con questo auspicio che Ignazio La Russa, coordinatore nazionale del Pdl, ha chiuso ieri la campagna elettorale di Laura Bordoli, candidata a primo cittadino per il Popolo della Libertà.
La Russa ha parlato a Villa Geno. Di fronte aveva una platea reduce da un mese di lavoro e consapevole di dover
riprendere la battaglia un minuto dopo la chiusura delle urne.
«Il ballottaggio ci sarà», ha infatti ammesso nella sua introduzione il coordinatore provinciale del Pdl, il senatore Alessio Butti.
La novità di queste ore, annunciata dallo stesso Butti e derivante forse da qualche sondaggio tenuto nel cassetto (ancorché impossibile da divulgare nei 15 giorni precedenti il voto), è che il ballottaggio non dovrebbe esserci soltanto a Como e Cantù – ipotesi data da tutti come scontata – ma anche a Erba. Evidentemente, nemmeno Marcella Tili, sindaco uscente della cittadina brianzola, è destinata a farcela al primo turno.
«UN CLIMA DIFFICILE»
Prima di La Russa ha preso la parola anche la candidata sindaco del capoluogo che ha parlato di una «campagna elettorale condotta in un clima difficile e duro» e ha invitato i suoi sostenitori a «moltiplicare gli sforzi nei prossimi 15 giorni. Ogni singolo voto è importante – ha detto Laura Bordoli – Noi difendiamo valori e non è vero che tutti i candidati siano uguali come candidati. Siamo l’unica scelta possibile per chi non vuole la sinistra».
IL RAPPORTO CON LA LEGA
Parlando con la stampa prima di incontrare i militanti La Russa è tornato a ragionare sull’alleanza con la Lega, giudicandola «più che necessaria. Quando si è insieme in una coalizione cittadina non c’è ragione per far dipendere da Roma la prosecuzione o meno dell’intesa. Proprio chi ha sempre detto che Roma doveva restare distante dal territorio ha invece fatto “prevalere” Roma, facendo scelte che la sinistra per esempio, più furbescamente non ha mai fatto. La sinistra è divisa – ha spiegato ancora La Russa – ha opinioni diverse sul governo Monti eppure in tutte le città d’Italia è andata tranquillamente con Sel, Di Pietro e talvolta persino con i centri sociali. La Lega si è fatta purtroppo condizionare da Roma, ha ubbidito alle diversità romane e ha danneggiato la possibilità per i moderati di Como di avere una vittoria al primo turno».
LA QUESTIONE IMU
Il coordinatore nazionale del Pdl è tornato, ovviamente, anche sulla questione Imu, oggi più che mai al centro della campagna elettorale. «L’Imu è la figlia dell’Ici – ha detto La Russa – la tassa sulla casa fu dimezzata da Prodi. Berlusconi decise di abolirla perché la prima casa è sacra per gli italiani. L’imposta è giusta in relazione alle seconde, terze o quarte case per chi ha la fortuna di averle, ma abbiamo detto e ribadiamo in maniera chiara che non appena torneremo a governare toglieremo la tassa sulla prima casa, che riteniamo iniqua. Per gli italiani, a differenza di quanto avviene nel resto d’Europa, la casa è il bene primario a cui nessuna famiglia, se può, rinuncia».
AVVISO A GADDI
Durante l’intervento a Villa Geno, La Russa ha poi attaccato a testa bassa Sergio Gaddi, pure paventandone l’espulsione dal partito. «Oggi siamo a una svolta, le scelte elettorali sono fondamentali. Dispiace che non tutti l’abbiano capito, anche in casa nostra. Bisognava mettere di lato le ambizioni personali per amore della città – ha aggiunto La Russa – Sono stato io a far giurare i candidati di accettare il risultato delle primarie».
Come sia finita è noto e La Russa ha mandato un chiaro avviso all’assessore alla Cultura. Una mano tesa, avvolta però nel classico guanto di ferro. «Le strade dell’inferno sono larghe ma hanno vie d’uscita. passando dal purgatorio Gaddi può tornare sui suoi passi. Se lo farà, bene, altrimenti avvieremo le procedure di espulsione. Perché nessuno può rimanere in un partito se si candida contro alle elezioni».

Dario Campione

Nella foto:
Ignazio La Russa ha chiuso ieri la campagna elettorale del Pdl a Villa Geno (Fkd)
5 Maggio 2012

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