Cronaca

Il portavoce comasco del Movimento 5 Stelle avrebbe salvato la senatrice Adele Gambaro: «Chi si sente oppresso si dovrebbe dimettere»

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Parla Luca Ceruti

Nella consultazione online aveva votato contro l’espulsione della senatrice Adele Gambaro. E oggi, dopo l’uscita di scena del quarto parlamentare del Movimento 5 Stelle, il consigliere comunale e portavoce comasco, Luca Ceruti, chiarisce i motivi di quella scelta e commenta la situazione nazionale e locale.
«Innanzitutto – dice – sono convinto che chiunque sia stato eletto nel Movimento 5 Stelle e si senta in qualche modo oppresso da eventuali indicazioni dall’alto dovrebbe fare un passo

indietro».
«Mario Mastrangeli, Adele Gambaro, Paola De Pin e Fabiola Anitori hanno tutti firmato le regole della candidatura, tra le quali la rotazione dei capigruppo ogni tre mesi. Se uno non si sente più rappresentato dal Movimento si dovrebbe dimettere. Ma non per entrare nel gruppo misto – sottolinea Ceruti – Nessun parlamentare è stato eletto per il suo volto. Sappiamo che per le elezioni politiche si vota soltanto il simbolo e nessuno può dire di aver conquistato da solo neppure un voto».
Eppure chi lascia il M5S non lascia il Parlamento.
«Siamo tutti esseri umani – dice ancora Ceruti – e uno stipendio di 15mila euro al mese è difficile da lasciare. Io ad esempio rinuncio al gettone previsto per le sedute di Palazzo Cernezzi. Anche i parlamentare eletti dovrebbero rispettare le regole».
Grillo ha previsto per deputati e senatori una diaria di 5mila euro oltre alle spese. «Purtroppo questo ha fatto sì che tutti parlassero degli scontrini dell’ex portavoce Roberta Lombardi invece che della nostra attività in Parlamento» . Rimane il fatto che non tutti hanno rispettato le regole.
«Siamo tutti esseri umani e per chiunque purtroppo l’onestà ha un prezzo. Comunque, ripeto, non ho votato per l’espulsione perché non lo ritengo un procedimento corretto. Chi non condivide più le scelte dovrebbe dare le dimissioni. Si può ripartire come attivista, come ha fatto di recente un consigliere comunale».
Ceruti chiarisce poi il suo ruolo di portavoce unico. «Come consigliere comunale rappresento anche i cittadini attivisti».
Però a Palazzo Cernezzi è solo e non è facile per lei farsi sentire.
«I media nazionali sembrano essere interessati soltanto al gossip legato ai nostri esponenti – spiega Ceruti – Noi cerchiamo di comunicare tutte le nostre attività a ogni livello e di fare proposte. A livello locale ho appena presentato due mozioni urgenti, una sul bando rifiuti e una su quello dell’energia» .
Cosa non la convince nel nuovo bando per i rifiuti?
«Dall’assessore Bruno Magatti, un ecologista convinto, mi aspettavo qualcosa di più. Anche con le novità la raccolta differenziata porterà guadagno soltanto alle macchine. E lo stesso si può dire per il bando energia – aggiunge Ceruti – passare dal gasolio al gas naturale non può essere l’unica scelta possibile. Si deve cercare di migliorare anche la vita dei comaschi».

P.An.

Nella foto:
Il comico genovese Beppe Grillo a Olgiate per sostenere il Movimento 5 Stelle
30 Giu 2013

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