Il prefetto e le infiltrazioni della malavita: «Attenti a chi lavora con noi o sta al nostro fianco»

altL’invito del prefetto ai cittadini e alle imprese: segnalare le situazioni anomale
«Contro la criminalità organizzata occorre una capacità di reazione e di denuncia immediata. Non è possibile sottovalutare alcunché e bisogna sempre ricordare che determinate situazioni sono moralmente inaccettabili ovunque».
Il prefetto di Como Bruno Corda insiste sull’importanza della collaborazione di tutti, a partire dalle associazioni di categoria, contro le infiltrazioni della malavita. Un appello ribadito con forza dopo la recente inchiesta sulla ’ndrangheta che ha travolto il

territorio lariano.
«In tutti gli incontri formali e informali con le associazioni di categoria e gli amministratori l’ho ribadito: occorre essere assolutamente attenti alle persone che ci fiancheggiano e lavorano con noi sul territorio – dice il prefetto – L’ho ripetuto ai rappresentanti dell’edilizia, del commercio, agli artigiani e in Camera di Commercio. È necessaria la massima collaborazione. Qualsiasi situazione anomala deve essere segnalata alle forze dell’ordine».
Per essere ancora più diretto, il prefetto indica potenziali episodi a rischio. «Penso a situazioni che possono sembrare apparentemente normali – sottolinea Bruno Corda – Un cambio continuo, inaspettato e inspiegabile della titolarità di un esercizio pubblico o di un ristorante. Ma anche situazioni di crisi che sfociano all’improvviso in un rinnovato benessere, elemento, quest’ultimo, che fa pensare all’iniezione di denaro fresco».
«Queste e altre situazioni devono accendere un campanello d’allarme – continua il prefetto – Le forze dell’ordine naturalmente fanno costantemente attività investigative, ma è indispensabile la collaborazione di tutti, a partire da chi svolge un ruolo qualificato nei vari settori economici. Non sono accettabili compiacenze e reticenze e non si può neppure sottovalutare il problema».
Per il prefetto, la risposta dei cittadini può essere positiva. «Parliamo di un territorio comunque sano e pronto a collaborare – conclude Corda – Ora bisogna elevare ulteriormente il livello di attenzione. Chi non è abituato ad accorgersi di situazioni a rischio ha la tendenza a pensare che sia altro. Abbiamo bisogno invece di avere tutte le segnalazioni necessarie, meglio un’indicazione in più piuttosto che una in meno».

Anna Campaniello

Nella foto:
Un posto di controllo di carabinieri e polizia su una strada del Comasco. Le forze dell’ordine lariane vigilano costantemente contro la criminalità organizzata, ma secondo il prefetto Bruno Corda è necessario anche il contributo dei cittadini e degli imprenditori

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