Il prefetto: «Autovelox fissi sulla Regina»


autoveloxViabilità in riva al Lario

Potenziati i controlli sulla statale, spesso teatro di incidenti. In azione anche una pattuglia di poliziotti in moto

(m.d.) Autovelox fissi sulla Regina per costringere auto e moto a rispettare i limiti di velocità e ridurre il numero di incidenti, spesso mortali, che si verificano sulla statale, soprattutto nel primo tratto dell’arteria che costeggia il lago. È l’obiettivo al quale sta lavorando il prefetto di Como, Michele Tortora, d’intesa con le forze dell’ordine, i sindaci del territorio e l’Anas.
«Sulla Regina registriamo spesso condotte di guida poco ortodosse – afferma il rappresentante del

governo – Un paio di settimane fa ho incontrato i sindaci dei Comuni interessati, in particolare quelli di Cernobbio, Moltrasio, Carate Urio e Laglio, con lo scopo di valutare che cosa si potesse fare per migliorare il livello di vigilanza e di controllo su quel tratto di statale».
Un dato, diffuso l’altro giorno dai carabinieri di Cernobbio, dimostra quanto siano indisciplinati molti degli automobilisti e dei centauri che percorrono la Regina. Da aprile a fine luglio, dunque in 4 mesi di controlli, i militari hanno ritirato 29 patenti per sorpassi azzardati, vietati dal Codice della Strada.
Ma torniamo al prefetto. «Nell’incontro con i sindaci – spiega Michele Tortora – abbiamo deciso di raddoppiare la presenza della polizia stradale sulla Regina. Una presenza, va sottolineato, già potenziata dall’inizio di luglio perché abbiamo ricevuto un contingente di rinforzo da parte del ministero dell’Interno che ci ha consentito sostanzialmente di raddoppiare, dal 1° luglio, i turni di vigilanza sulla statale. Ora abbiamo chiesto un ulteriore sforzo alla polizia stradale e per il fine settimana siamo in grado di mettere sulla strada, oltre alla consueta autovettura della stradale, anche una pattuglia di motociclisti che contribuirà a vigilare sul rispetto delle norme del Codice della Strada».
L’obiettivo è aumentare i controlli per prevenire le violazioni e quindi ridurre il numero di incidenti.
«D’intesa con i Comuni e con l’Anas – aggiunge il prefetto – stiamo anche lavorando per mettere delle postazioni fisse di autovelox su quei tratti di statale rettilinei che sono particolarmente pericolosi. In tal senso ci sono ancora alcuni problemi amministrativi da affrontare, ma stiamo cercando di risolverli d’intesa con tutti».
Resta comunque strategica la presenza delle forze dell’ordine lungo la Regina, come ribadisce lo stesso rappresentante del governo. «Nella scorsa settimana – afferma Tortora – le pattuglie della stradale hanno messo una postazione volante di autovelox: la sola presenza degli agenti e dell’autovelox ha fatto sì che il traffico scorresse con assoluta regolarità. Sono presidi importanti, che però comportano una presenza massiccia delle forze dell’ordine sulla strada, che possiamo garantire solo per periodi determinati».
Il prefetto lancia infine un appello a tutti gli automobilisti, ma specialmente ai motociclisti. «Purtroppo abbiamo riscontrato che in questi ultimi mesi gran parte degli incidenti hanno coinvolto i cosiddetti utenti deboli, quindi motociclisti e ciclisti – conclude il rappresentante del governo – Invito tutti a rispettare le norme del Codice della Strada, specialmente su tratti così insidiosi come quelli di cui stiamo parlando. La Regina non è fatta per correre e invece ci sono motociclisti che sfrecciano a 100 all’ora. È assolutamente inaccettabile ed è molto pericoloso».

Nella foto:
Una postazione fissa di autovelox: simili colonnine compariranno anche lungo la Statale Regina

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