Il prefetto: «Subito la polstrada sulla Regina»

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Sicurezza e cittadini
Il prefetto: «Soluzione entro la prossima estate»

Prima la denuncia, pronunciata senza giri di parole: «È inconcepibile che sulla Regina non ci sia un presidio della polizia stradale». Poi la promessa: «Entro l’estate cercherò di risolvere questa situazione, sperando di poter contare sull’aiuto di tutti».
Intervenuto ieri al congresso provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia di Como (Sap), il prefetto Bruno Corda ha annunciato nell’immediato futuro un intervento per garantire una maggiore sicurezza sulla statale del Lago. Soprattutto

nel periodo estivo, sull’arteria transitano migliaia di veicoli ogni giorno, con un massiccio passaggio di veicoli ingombranti, sia turistici sia commerciali.
Al problema del traffico si aggiunge la piaga degli incidenti, purtroppo molto frequenti e spesso dagli esiti drammatici. Nel solo 2013, sono state 6 le croci sulla Regina per altrettante vittime della strada. L’anno precedente erano state 4 ma negli ultimi anni il tributo di sangue è stato pesantissimo.
«Il controllo della Regina è complicato quanto indispensabile – ha sottolineato il prefetto di Como – È impensabile non garantire un presidio fisso a Menaggio, in modo che la polizia stradale sia presente costantemente. Mi sono già attivato per risolvere questo problema, cercando la sinergia degli enti locali o di altri operatori per trovare una sistemazione fissa per gli agenti».
La speranza è avere una sede a costo zero. «Che le risorse siano limitate non è certo una novità – ha spiegato Corda – Sperando nell’aiuto di tutti gli enti coinvolti, sto lavorando per poter avere gratuitamente uno spazio nella zona di Menaggio da adibire a caserma che possa accogliere gli agenti della polizia stradale. L’obiettivo è trovare una soluzione in tempi rapidissimi, in modo da avviare il nuovo servizio già prima dell’estate del 2014».
I tempi stretti sono legati anche a Expo 2015.
«Già nei prossimi mesi, in vista dell’esposizione universale, gli operatori turistici metteranno in campo una serie di iniziative – ha sottolineato il prefetto – una sorta di prova generale, di test in vista del prossimo anno. È indispensabile essere preparati e avviare il nuovo servizio tra primavera ed estate». Restando in tema di Expo 2015, il Sap ha chiesto anche una riflessione sul tema del Nue, il numero unico di emergenza 112, soprattutto per assicurare la capacità di risposta efficace anche agli stranieri che saranno presenti in modo massiccio sul territorio. «C’è bisogno che ciascuno faccia la sua parte per capire se sia possibile apportare qualche miglioria – ha detto Corda – Non bisogna però demonizzare il servizio. Ho chiesto un’analisi settimanale delle attività e ho potuto accertare come il 50% delle chiamate che, senza il 112, arriverebbero ai centralini di polizia e carabinieri , siano improprie e anomale. Occorre valutare eventuali margini di miglioramento ma il servizio funziona».
Nessuna anticipazione infine sul parere che il prefetto manderà al ministero sulla proposta di riorganizzazione che prevede, a Como, la cancellazione della polizia postale e della squadra lacuale e la trasformazione della polizia di frontiera. «Stiamo valutando in dettaglio tutte le ipotesi – ha detto Corda – Ci impegneremo, a prescindere dall’eventuale ristrutturazione, a fare in modo che resti invariato il numero di uomini sul territorio. L’operatività del personale non deve essere modificata indipendentemente dalla divisione delle sezioni e dei gruppi e su questo saremo chiari».

Anna Campaniello

Nella foto:
Il prefetto di Como, Bruno Corda, ha annunciato durante il congresso del Sap di Como di voler insediare presto la stradale in Centrolago (Fkd)

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