Il prefetto, ospite del Rotary, parla delle sue funzioni

altsprona il Comune sulle paratie
(a.cam.) «Il coordinamento delle forze di polizia è un compito particolarmente difficile, perché si tratta di mettere assieme mentalità e modi di agire diversi uno dall’altro». Il prefetto di Como, Bruno Corda, ospite ieri del Rotary Club Como Baradello, ha spiegato il ruolo e le funzioni del rappresentante dello Stato sul territorio, presentando anche i possibili cambiamenti in vista per il prossimo futuro.
«In Italia c’è questa anomalia storica legata alle diverse forze di polizia

presenti – ha ricordato Corda – Ciascuna ha un suo modus operandi, ma l’aspetto importante è che si lavora tutti per un unico obiettivo, la sicurezza del territorio. E tra i miei compiti c’è quello di garantire il corretto coordinamento di tutte le risorse».
La presunta difficoltà di comunicazione tra le forze in campo è stata segnalata nelle scorse settimane dai sindacalisti della Uil dei vigili del fuoco, che hanno lamentato una difficoltà di interazione con il 118.
«Affronto le questioni istituzionali con i soggetti deputati – ha detto il prefetto di Como – Sono pronto a cogliere i suggerimenti e le segnalazioni dei cittadini o di enti quali il sindacato come spunto sul quale lavorare con le istituzioni preposte, che ho incontrato e incontro periodicamente».
«Dobbiamo dare un buon servizio – ha aggiunto Corda – e non è vero che c’è mancanza di coordinamento, per quanto ogni sistema è migliorabile».
Il prefetto di Como ha poi sottolineato l’importanza di lavorare per la coesione sociale.
«Diamo spesso per assodata la coesione sociale ma non è così – ha detto – La crisi economica, l’impoverimento delle classi sociali medio-alte, la difficoltà dei giovani a trovare un lavoro e la gestione dell’accoglienza dei migranti richiedenti asilo sono situazioni che, nel recente passato, hanno messo sempre più a rischio l’equilibrio e la coesione della società. È una questione che ci troviamo ad affrontare ogni giorno».
In occasione della conviviale del Rotary, la prima dopo la pausa estiva, il presidente Enrico Gelpi, in carica dal luglio scorso, ha spronato il Comune di Como e le istituzioni sull’annosa questione del cantiere delle paratie.
«La priorità per la città è risolvere il problema del lungolago – ha sottolineato Gelpi – È il biglietto da visita per i tantissimi turisti e un territorio che vuole puntare sul turismo non può presentarsi in questo modo».

Nella foto:
Da sinistra, il prefetto Bruno Corda e il presidente del Rotary, Enrico Gelpi (Mv)

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