Categories: Cronaca

Il presidente Bongiasca: priorità alle scuole e alla Tremezzina

Ieri il neopresidente ha preso ufficialmente possesso della poltrona di Villa Saporiti e dato la linea sul futuro. Sulla sconfitta del centrodestra: «Chi guida i partiti non li sta unendo, ma distruggendo»

Grandi sorrisi, strette di mano e abbracci, per il passaggio di consegne, a Villa Saporiti, tra il neopresidente della provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca e la uscente, Maria Rita Livio. Non è infatti un segreto che la stessa Livio, esponente di spicco del Pd lariano, che aveva avuto Bongiasca come vicepresidente, facesse il tifo per quel candidato. «La mia amministrazione sarà in continuità con quella di Maria Rita Livio, con la quale ho sempre lavorato bene», è stata la prima dichiarazione del nuovo padrone di casa di Villa Saporiti, che ha subito indossato la fascia azzurra di presidente.Tra il candidato eletto e Pierluigi Mascetti, sostenuto dal centrodestra unito, è stato un testa a testa. Bongiasca ha vinto con uno scarto di 63 voti, facendo risaltare una frattura tra i tre partiti della coalizione (Forza Italia, Fratelli d’Italie e Lega) che sostenevano ufficialmente il sindaco di San Fermo della Battaglia.«Mi davano perdente – ha detto Bongiasca – Così per me si tratta di un ottimo risultato. Credo che gli amministratori del territorio abbiano voluto premiare la mia conoscenza diretta dei luoghi, dei problemi, e tutti gli anni di lavoro che ho svolto per tutti, indipendentemente dal partito». Bongiasca, peraltro, non ha oggi “in tasca” nessuna tessera politica, come non ne ha il suo ex sfidante, Mascetti.«Vorrei continuare a risolvere i problemi della gente» ha detto ancora il presidente ai microfoni di Etv. Poi, sulla sconfitta del centrodestra, si è tolto qualche sassolino dalle scarpe. «Sicuramente esiste un problema interno – ha detto – Chi sta guidando i partiti, molto probabilmente non li sta unendo, ma li sta disintegrando», ha commentato sempre Bongiasca, prima di dare le priorità al suo mandato.«Penso alle scuole, prima di tutto – ha detto – I nostri ragazzi devono studiare in ambienti confortevoli e sicuri. Poi le strade. Siamo fermi da troppi anni per le vicissitudini che tutti conosciamo. Io vengo dal lago e so benissimo quanto possa essere importante la Tremezzina. Gli uffici in questi mesi hanno svolto un lavoro eccellente per arrivare in tempo per la gara di appalto. Speriamo che non succeda niente ora per le scelte del governo». «Noi siamo pronti a fare la nostra parte, se ci saranno i fondi», ha concluso.

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