Il presidente dei medici ricorda Bianchi: «Ha difeso la professione con entusiasmo»

Lanfranco Bianchi

«Ha sempre difeso la professione con grande tenacia ed entusiasmo, lo stesso entusiasmo che ha posto anche nel ruolo di sindaco della sua Olgiate Comasco e nel suo lavoro come medico di famiglia». Con queste parole il presidente dell’Ordine dei medici di Como, Gianluigi Spata, ha voluto ricordare ieri Lanfranco Bianchi, scomparso nei giorni scorsi all’età di 100 anni.

Medico di famiglia, per lunghi anni primo cittadino di Olgiate Comasco, Bianchi avrebbe compiuto 101 anni il 3 luglio prossimo. Il funerale è stato celebrato ieri mattina nella chiesa parrocchiale di Olgiate.
«Era il 1996 quando entrai come consigliere nell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Como e fu proprio il dottor Bianchi che mi portò, inserendomi nella sua lista – rievoca Gianluigi Spata – Mi ricordo ancora la telefonata che mi fece una sera chiedendomi, con la sua solita ironia, se volevo iniziare questa nuova avventura. Di lui ricordo la grande determinazione nel portare avanti le proprie idee, il modo acceso nel sostenerle e soprattutto l’onestà intellettuale di dire le cose che pensava senza falsa ipocrisia. Così ha fatto nella vita dell’Ordine che ha guidato, come presidente, in due mandati, e così ha fatto nella sua qualità di responsabile della medicina generale dello Snami», il Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani.

«Ricordo ancora come fosse ieri – aggiunge Spata – quando nel 2010, presso la Sala Bianca del Teatro Sociale, festeggiammo il centenario della fondazione dell’Ordine dei medici insieme ai past president Antonio Redaelli, Piergiuseppe Conti e Giovanni Spata. In quella occasione non era stato facile per me contenere la carica esplosiva del dottor Bianchi».
L’attuale presidente dei medici comaschi sottolinea poi come Bianchi «abbia sempre difeso la professione con grande tenacia ed entusiasmo», lo stesso entusiasmo che ha dimostrato «non solo quando è stato sindaco di Olgiate Comasco, ma anche nel suo lavoro come medico di famiglia».
Spata ricorda infine le parole scritte da Lanfranco Bianchi in occasione del centenario dell’Ordine: “Ai giovani raccomando umanità nella professione: sovente il paziente è solo un numero, dimenticando che è un numero che abbisogna di affetto, di una parola di conforto, di qualcuno che dica: non aver paura ci sono qua io».

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