Il presidente Mattarella assegna a don Roberto la medaglia d’oro al Merito civile

Don Roberto Malgesini

«Luminoso esempio di uno straordinario messaggio di fratellanza e di un eccezionale impegno cristiano al servizio della Chiesa e della società civile, spinti fino all’estremo sacrificio». Con queste parole il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha assegnato la medaglia d’oro al Merito civile a don Roberto Malgesini, il “prete degli ultimi” ucciso a coltellate da un tunisino il 15 settembre scorso a pochi passi dalla chiesa di San Rocco a Como. Don Roberto aveva dedicato il suo sacerdozio ai poveri e agli emarginati della città.
Il capo dello Stato ha firmato ieri, su proposta del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il decreto di conferimento dell’onorificenza alla memoria del sacerdote comasco.
«Con generosa e instancabile abnegazione – si legge nella motivazione dell’assegnazione del riconoscimento – si è sempre prodigato, quale autentico interprete dei valori di solidarietà umana, nella cura degli ultimi e delle loro fragilità, offrendo amorevole accoglienza e incessante sostegno. Mentre era intento a portare gli aiuti quotidiani ai bisognosi, veniva brutalmente e proditoriamente colpito con numerosi fendenti, fino a perdere tragicamente la vita, da un uomo al quale aveva sempre dato piena assistenza e pieno sostentamento».
Il presidente Mattarella definisce inoltre don Roberto Malgesini un «luminoso esempio di uno straordinario messaggio di fratellanza e di un eccezionale impegno cristiano al servizio della Chiesa e della società civile, spinti fino all’estremo sacrificio».
La medaglia d’oro al Merito civile, come si legge sul sito del Quirinale, è stata istituita per «premiare le persone, gli Enti e i Corpi che si siano prodigati, con eccezionale senso di abnegazione, nell’alleviare le altrui sofferenze o, comunque, nel soccorrere chi si trovi in stato di bisogno».
Sempre ieri, il presidente Mattarella ha assegnato la medaglia d’oro al Valor civile alla memoria di Willy Monteiro Duarte, il 21enne ucciso a calci e pugni in un brutale pestaggio nella notte tra il 5 e 6 settembre a Colleferro (Roma). Il ragazzo era intervenuto in difesa di un amico in difficoltà.

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