Il prezzo della benzina è alle stelle. C’è chi spera nel “Modello Friuli”

Ma pesa in modo determinante il ruolo della Regione a statuto speciale
Ci sono confini e confini. Almeno dal punto di vista dello sconto benzina. Sulla linea che separa Como dalla Svizzera, i recenti aumenti delle accise hanno di fatto azzerato il vantaggio della carta regionale destinata ai residenti entro i 20 km dalla dogana. Altrove, ad esempio nella punta estrema a Est del Paese, la situazione è diversa. La benzina scontata esiste. È una realtà incontrovertibile.
In Friuli Venezia Giulia, in alcuni impianti di Trieste e di Gorizia, si è deciso – in accordo
con le compagnie petrolifere – di applicare uno sconto sui carburanti tale da pareggiare i prezzi italiani a quelli della confinante Slovenia.
Nel piccolo Paese, una volta incluso nella Repubblica jugoslava, il carburante costa fino a 40 centesimi in meno al litro.
In Friuli, per la verde, si paga un minimo di 1,67 e un massimo di 1,78 euro al litro mentre il diesel oscilla tra 1,62 e 1,77 euro al litro. In Slovenia, un litro di benzina senza piombo costa, in media, 1,41 euro, mentre il diesel viene venduto a 1,32.
Per arginare il pendolarismo del pieno, destinato a diventare inarrestabile, si è arrivati all’unica decisione possibile. Lo scorso primo febbraio, la giunta regionale friulana ha aumentato di 6 centesimi al litro nei comuni di “fascia 1” (Trieste e Gorizia) e di un centesimo in quelli di “fascia 2”’ (Udine e Pordenone) l’incentivo per l’acquisto di benzina. Decisione che rimarrà in vigore fino al 29 febbraio. Lo sconto sarà così di 27 centesimi al litro nella prima zona (prima era di 21 centesimi) e di 15 nella seconda area (prima era 14). A questo contributo regionale si è poi aggiunto, come detto, il contributo di alcune compagnie che, con altri 6 centesimi, hanno portato il pieno a un prezzo assolutamente competitivo, spesso più vantaggioso di quello sloveno.
C’è anche chi ha deciso di praticare il prezzo sloveno, a prescindere dagli sconti anche se soltanto per 3 ore al giorno, dalle 16 alle 19.
Suggerimenti utili anche per i benzinai comaschi? Difficile dirlo.
Il Friuli Venezia Giulia è infatti una Regione a statuto speciale e gode di maggior libertà di movimento nell’applicazione di determinati provvedimenti. A partire proprio da quest’ultimo intervento in tema di carburanti che rimarrà però operativo soltanto un mese. Dopo si vedrà.
Intanto, alle nostre latitudini, la situazione continua a peggiorare. Ieri è stata infranta la soglia di 1,81 euro al litro per la verde. In alcune zone d’Italia si è addirittura arrivati a quota 1,87. L’inimmaginabile barriera dei 2 euro è ormai nel mirino e presto potrebbe essere raggiunta e superata. E nel nostro territorio i benzinai vedono sempre più “rosso”.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
La carta sconto benzina è una realtà anche in altre regioni d’Italia sul confine

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