Il primo caso un mese fa per gli scout

Il precedente
(a.cam.) La polemica, per il momento a distanza, tra vigili del fuoco e 118 di Como è esplosa un mese fa, all’inizio di agosto. I rappresentanti sindacali dei pompieri dell’Uilpa avevano attaccato direttamente gli operatori dell’emergenza e urgenza per il presunto ritardo nel segnalare l’allarme per un gruppo di scout disperso sul Monte Crocione. Fabio Liardo e Carlo Cantaluppi, segretario e vice dell’Uilpa, avevano chiesto l’intervento del prefetto di Como Bruno Corda, denunciando «gravi lacune che gravano sulla sicurezza dei cittadini». Nel dettaglio, secondo la denuncia dei portavoce dei vigili del fuoco, i pompieri avevano saputo dell’allarme per gli scout dispersi con due ore di ritardo.
Colpa, a loro dire, del «tardivo o mancato allertamento da parte del 118». Il caso degli scout dispersi a Menaggio, stando alla segnalazione dei vigili del fuoco, sarebbe stato la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso. Da tempo, infatti, i pompieri lamentavano una presunta, grave carenza di comunicazione e coordinamento tra il 118 e gli stessi pompieri. «Questo è l’ennesimo di molti casi documentabili, quasi a testimoniare le gravi lacune che gravano sulla sicurezza dei cittadini – avevano scritto nel primo comunicato ufficiale Liardo e Cantaluppi – Il problema, tra l’altro, si verifica anche in altre province lombarde, a eccezione di Sondrio, dove è stato trovato un protocollo d’intesa con l’intento di ristabilire il corretto rapporto tra le forze che operano per il soccorso e la sicurezza dei cittadini».
Dal 118 erano arrivati immediati segnali di apertura al dialogo e al confronto. Il faccia a faccia è però rimasto solo sulla carta.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.