Il primo freddo porta l’influenza. «Ma non è il virus stagionale»

alt

Salute e società
Il presidente dell’Ordine dei medici: «Il picco sarà a Natale»

(f.bar.) Temperature in calo. Il repentino passaggio dai 23 °C delle settimane scorse agli attuali 15 sta iniziando a incidere sulla salute dei comaschi.
Non si tratta ancora della classica influenza stagionale, bensì delle prime forme di infezioni virali. «Raffreddori o bronchiti causati in prevalenza dagli sbalzi improvvisi di temperatura – dice Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei medici di Como – Nessun collegamento con i virus di stagione che arriveranno più avanti. Il picco

dell’epidemia si attende, come accade di solito, a cavallo di Natale».
Intanto, come ogni anno, l’Asl di Como sta ultimando i preparativi per lanciare la consueta campagna di vaccinazioni contro l’influenza.
«Verrà presentata tra fine ottobre e inizio novembre – fanno sapere da via Pessina – E verranno inoltre illustrati i risultati di quanto avvenuto nel 2012». A livello nazionale va ricordato come nell’inverno passato ben 18 milioni di persone siano state colte da malattie respiratorie. Di questo un terzo ha avuto la “vera” influenza che è caratterizzata da un virus che si diffonde durante i mesi freddi e da tre sintomi che devono presentarsi contemporaneamente: febbre elevata, sintomi sistemici (dolori muscolari e articolari) e respiratori (tosse, naso chiuso). E in attesa di conoscere le caratteristiche del virus 2013 e del relativo vaccino, Assosalute (L’associazione nazionale farmaci di automedicazione) ha effettuato un’indagine su un campione di persone tra i 18 e i 64 anni e ha suddiviso gli italiani in 3 categorie: i “razionali”, quasi 4 italiani su 7 che per curare l’influenza si affidano principalmente ai farmaci da banco (54%) ma anche ai vecchi rimedi della nonna (letto e tisane 39%) o che cercano di riguardarsi di più restando in casa; gli “ansiosi”, il 17% del campione, che cercano rimedi su Internet o ricorrono addirittura agli antibiotici (35%) senza consultare il medico; e i “tranquilli”, i quali aspettano che il malessere passi da solo.

Nella foto:
Arrivano i primi raffreddori causati dal freddo, ma secondo i medici non si può ancora parlare di influenza stagionale

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.