Il questore: «A Como servono più telecamere di sorveglianza»

Questore De Angelis

Telecamere di sorveglianza sempre più determinanti per le attività delle forze dell’ordine ma in molti casi ancora inadeguate, insufficienti o non al passo con i tempi e le più moderne tecnologie.

Un concetto ribadito ieri dal questore di Como Giuseppe De Angelis in occasione della conferenza stampa convocata per l’arresto del rapinatore, tradito da un’impronta digitale e incastrato grazie alle immagini delle telecamere, pubbliche e private, che hanno permesso agli agenti di ricostruire tutti i suoi spostamenti prima e dopo il colpo.

«A Como, come già emerso in altre indagini recenti, a partire dalla ricerca del pirata della strada di via Paoli, le telecamere pubbliche si rivelano spesso insufficienti – ha commentato il questore a Etv – auspico un incremento delle videocamere di sorveglianza pubbliche».

La notizia dell’arresto è stata commentata ieri con una nota dall’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato. Dopo i ringraziamenti alla polizia di Como, De Corato ha puntato il dito sulla questione dei clandestini. «Anche in questo caso – ha detto l’assessore – si tratta di un extracomunitario irregolare che, come tanti altri senza permesso di soggiorno, compie atti illegali. In Lombardia sono 112mila. Chi vive illegalmente va espulso e rimpatriato».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.