Il questore: «Controlli e prevenzione. Ma nessun rischio per la sicurezza»

Il capo della polizia
«Abbiamo una lista di aree e punti “sensibili” che seguiamo e controlliamo costantemente e tra questi ci sono alcune aree usate come rifugio dai senzatetto. Non si può ravvisare però in alcun caso un rischio per la sicurezza pubblica».
Il questore di Como Massimo Mazza torna sul tema degli “alberghi dei disperati” dopo la scoperta di un’ulteriore zona utilizzata come rifugio dai senzatetto, in via Scalabrini, nella ex fabbrica Rasa. Il problema è emerso in modo drammatico

in seguito al suicidio di un tunisino di 26 anni. «Non possiamo parlare di rischi per la sicurezza perché non abbiamo mai avuto episodi che si possano legare alla sicurezza dei cittadini residenti nelle aree di cui parliamo – dice il questore – Ogni volta che è stato chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, anche nell’ultimo caso della rissa nella ex Baden-Powell, si è trattato di problemi per così dire “interni” tra le persone che vivono in queste aree degradate. Naturalmente siamo sempre intervenuti risolvendo la situazione».
La ex Baden-Powell, la Ticosa e in particolare la Santarella e l’area di via Scalabrini sono tra i punti controllati dalle forze dell’ordine. «I controlli ci sono – assicura Massimo Mazza – Le volanti inseriscono queste zone nell’ambito dei punti da presidiare nelle normali attività di monitoraggio del territorio e prevenzione. La città di Como e la fascia dei comuni limitrofi sono divise in zone di competenze che fanno capo in alcuni casi alla Questura e in altri alle diverse compagnie dei carabinieri e ciascuno opera nel suo settore di competenza». Il controllo può limitarsi a un semplice passaggio oppure può consistere in un intervento più ampio. «Si controlla – spiega il questore di Como – Questo può significare una verifica dei nominativi e dei documenti, qualora non si conoscano le persone, oppure una semplice verifica della situazione in presenza di individui già noti. Interveniamo invece in modo mirato in caso di chiamate dei cittadini, come per la rissa in via Tommaso Grossi».
«Il controllo sulle aree degradate occupate stabilmente dai senzatetto non è diverso dal controllo che le forze dell’ordine effettuano in ogni altra situazione, ad esempio sui veicoli – continua Massimo Mazza – Gli agenti della volante decidono di approfondire e verificare la situazione in base alla loro sensibilità e alla capacità di notare elementi che possano destare qualche sospetto».
Entro fine mese, il Comune di Como dovrebbe procedere alla messa in sicurezza della ex Baden-Powell. «Non succederà nulla – afferma il questore di Como – Semplicemente, le persone in regola presenti stabilmente nell’area si sposteranno altrove. Tenteremo con le altre istituzioni di indirizzarle verso centri di accoglienza, ma naturalmente non possiamo obbligarle. In caso di persone non in regola invece scatterà la procedura amministrativa prevista».

Anna Campaniello

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