Il rally al tempo del Coronavirus: un evento con molte limitazioni

Rally Aci Como 2020

È un anno particolare, si sa, condizionato sotto ogni aspetto dall’emergenza sanitaria. In condizioni normali si sarebbe sperato in un folto afflusso di pubblico, anche per la promozione del territorio e dei suoi esercizi commerciali. Del resto – non va mai dimenticato – eventi come il Trofeo Aci Como-Etv hanno una grande valenza anche sotto il profilo turistico non solo per la città, ma per le località toccate dalle prove speciali.
Per questo 2020 l’indicazione perentoria, però, è sempre stata di rimanere a casa e di seguire la manifestazione in maniera differente rispetto al passato, con la speranza, fra un anno, di poter vivere una situazione differente. Il tutto poi è stato sancito, a poche ore dal via, dal posizionamento della Lombardia nella “zona rossa”, con gli spostamenti sostanzialmente vietati.
Come da protocollo, per questa manifestazione è stato nominato un Covid-manager, il direttore dell’Aci di Como Roberto Conforti. Al parco assistenza potranno entrare solo le persone impegnate nella gara e gli addetti ai lavori regolarmente registrati e il cui accredito è stato valutato dall’organizzazione. A questi operatori è stato fornito un pass-braccialetto specifico. Stesso discorso per la direzione gara.
Per gli addetti ai lavori accreditati tutto è adeguato alle circostanze, con uso delle mascherine e distanziamento; anche la cerimonia di premiazione, come per le altre corse del 2020, sarà sobria e senza fronzoli.

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