Cronaca

Il record di un 27enne: due condanne in pochi attimi

alt A processo per resistenza e per aver tentato di vendere e affittare una casa non sua a due persone diverse
Il suo avvocato fa appena in tempo a passare da un’aula all’altra

(m.pv.) Giornata intensa in Tribunale per un 27enne residente in via Anzani a Como. A pochi minuti una dall’altra, si è sentito leggere due sentenze diverse di condanna, la prima a 2 anni e 4 mesi (in continuazione con dei furti) per una truffa, e a 10 mesi per resistenza a pubblico ufficiale la seconda.
Due storie che hanno come teatro proprio il centro città. Nel primo episodio, l’imputato avrebbe tentato di raggirare degli stranieri affittando e vendendo nello stesso tempo (a due persone

diverse) un appartamento tra l’altro non di sua proprietà. Presentandosi alla prima vittima con il suo vero nome, e alla seconda con un nome di fantasia. Il 27enne probabilmente contava sul silenzio degli stranieri che invece hanno raccontato tutto agli agenti di polizia. Una volta viste le foto dei possibili truffatori, le vittime non hanno fatto fatica a riconoscere in entrambi i casi il ragazzo di Como che li aveva raggirati. Per questa storia l’uomo ha rimediato la prima condanna. Ma il suo legale, Nicola Galuppo, ha fatto appena in tempo a passare da un’aula all’altra che è giunta secca anche la seconda decisione del giudice. Quest’ultima risalente a un episodio del 28 luglio 2010. Quel giorno, al termine di un litigio con la compagna avvenuto nell’appartamento di via Anzani, l’uomo aveva impugnato un coltello, minacciando di tagliarsi le vene. La donna, spaventata, gli aveva strappato l’arma lanciandola dalla finestra. Il coltello “era piovuto” sulla strada sottostante, colpendo un autobus di passaggio per poi rotolare sul selciato. I carabinieri di Como, giunti sul posto, avevano raccolto l’arma e il 27enne, dall’alto, aveva iniziato a insultare i militari: «Il coltello è mio e se lo toccate vi ammazzo».
Non contento, aveva aggredito un carabiniere con una lampada e con un pezzo di vetro. Inevitabile il procedimento aperto nei suoi confronti e la condanna di ieri pochi attimi dopo la precedente sentenza.

Nella foto:
I carabinieri che il 28 luglio 2010 erano intervenuti in via Anzani dopo il lancio da un palazzo di un coltello, per fortuna senza conseguenze
23 Novembre 2013

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