Il ricordo di Borislav Stankovic. Recalcati: «Incontrarlo è stata per me una grande fortuna»

Cantù scudetto 1967-1968

All’età di 94 anni è morto a Belgrado, capitale della Serbia, Borislav Stankovic. Per anni è stato uno degli uomini più potenti del basket mondiale, quale segretario generale della Federazione internazionale, ruolo che ha ricoperto dal 1976 al 2003.
Ma prima di diventare dirigente cestistico era stato un importante allenatore. E proprio da coach guidò la Pallacanestro Cantù al primo scudetto della sua storia, nel 1968. Per lui in Brianza tre stagioni, fra 1966 e 1969.
Nato a Bihac, nell’attuale Bosnia-Herzegovina, Stankovic da cestista ha militato nella Stella Rossa, nello Zeleznicar e nel Partizan. Nel suo curriculum 36 presenze con la Nazionale della Jugoslavia. Da allenatore ha guidato, oltre a Cantù Okk Belgrado, Partizan e Kk Bsk.
Stankovic giunse in Brianza grazie ad una intuizione di Aldo Allievi e di Gianni Corsolini. «Mi era stato chiesto di trovare un tecnico che potesse far fare un salto di qualità alla squadra e alla società. Fu l’uomo giusto» ha detto Corsolini in una conferenza stampa del 2018, in cui era stato celebrato il 50° anniversario del titolo tricolore.
Con il coach jugoslavo, come detto, l’allora Oransoda Cantù vinse il primo scudetto della sua storia. Era il 1968. Di quella squadra (nella foto) facevano parte, tra gli altri, Bob Burgess, Alberto De Simone, Antonio Frigerio, Alberto Merlati e Carlo Recalcati. Quest’ultimo, ieri, in una nota della Pallacanestro Cantù ha dedicato un ricordo a Stankovic: «Le nostre strade si sono incrociate e incontrarlo è stata per me una grande fortuna. Sono sempre stato legatissimo ad Arnaldo Taurisano e a Gianni Corsolini ma Stankovic rappresenta la svolta nella mia carriera. Arrivò a Cantù con una carica incredibile e una leadership contagiosa, con poche parole riuscì a entrarmi nella testa, facendomi diventare un giocatore diverso, come lui voleva».
«Stankovic diede inoltre alla Pallacanestro Cantù una dimensione internazionale – ha aggiunto Recalcati – senza trascurare alcun aspetto. Sapeva che per diventare una società stabile Cantù avrebbe dovuto concentrarsi su ogni ruolo, considerando tutti importanti, dal presidente al custode della palestra».
Borislav Stankovic negli anni successivi è stato uno dei più grandi dirigenti dello sport mondiale, ma ha sempre mantenuti saldi i legami con gli amici della sua esperienza brianzola, a partire da Gianni Corsolini.
Da segretario della Fiba Stankovic ha avuto il merito di riavvicinarsi all’Nba: tra i suoi risultati più importanti viene ricordata la partecipazione del “Dream team” degli Usa alle Olimpiadi di Barcellona del 1992. «È stato uno delle figure più importanti del nostro sport» ha ricordato l’attuale segretario della Federazione internazionale Andreas Zagklis.

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