Il rottamatore Matteo Renzi in città lunedì prossimo

La presentazione del comitato
«Esistono già 6 gruppi, nati spontaneamente, a sostegno di questa nuova idea di politica»
Matteo Renzi arriverà in città lunedì prossimo, 29 ottobre. L’appuntamento è fissato per le 17.30 in via Castelnuovo nella sede del Politecnico di Como. Lo sfidante di Pierluigi Bersani nelle imminenti primarie del Pd presenterà il suo progetto politico e discuterà di temi di scottante attualità.
Dalla crisi economica che sta mettendo sempre più in ginocchio anche il territorio comasco alla difficile situazione dei frontalieri. Ieri mattina, nella sede cittadina del Pd, è stato annunciato
 l’incontro.
Presenti, oltre ad alcuni rappresentanti del Comitato Como per Matteo Renzi, anche il coordinatore regionale Alessandro Alfieri.
«È una sfida importante. Lanciata sia dentro sia fuori del partito. Dobbiamo lavorare per un piano che parli a una vasta fetta di società civile – spiega Alessandro Alfieri – Questa campagna per le primarie si inserisce in un momento storico che sta vedendo l’implosione del sistema di potere di Roberto Formigoni in Lombardia. Quindi, obiettivo numero uno sarà quello di utilizzare questo spazio anche per coinvolgere energie e riuscire a vincere le elezioni e governare la Regione Lombardia».
Intanto in provincia di Como proseguono gli appuntamenti locali per sostenere la candidatura di Matteo Renzi. Dopo le serate a Como, Erba e Mariano, sono in calendario altre presentazioni. Da Olgiate Comasco a Cantù. «Esistono già 6 gruppi, nati spontaneamente, a sostegno di questa nuova idea di politica», dice il coordinatore provinciale “Como per Renzi”, Marcello Molteni, che insieme ad altri sostenitori mostra lo slogan a sostegno del progetto: “ DiffeRenziamoci”. «Vogliamo cambiare. Siamo stati troppo timidi a livello nazionale su alcuni temi decisivi. Stop all’antipolitica e al populismo imperante – aggiunge sempre Alessandro Alfieri – Dal sistema elettorale al finanziamento pubblico ai partiti, il Pd nazionale ha agito timidamente. Matteo Renzi è una figura nuova. E’ un uomo che, come sindaco di Firenze, ha un forte senso delle istituzioni e porta un messaggio originale».
L’intento è di aprirsi il più possibile. Ai delusi del centrodestra, a chi ha perso la voglia di votare e a chi non si è mai interessato di politica. Mantenendo, come ovvio, un piede dentro il Pd. Sarà inoltre decisivo riunirsi tutti insieme dopo l’esito delle primarie. «Mi sono accorto che non c’è ancora un giudizio ben definito su Renzi. Si vuole capire meglio, ma non c’è un pregiudizio verso la persona come in passato c’è sempre stato nei confronti dei dirigenti storici della sinistra. C’è un’importate apertura di credito», conclude Alfieri.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
I componenti del Comitato per Matteo Renzi, che si è presentato ieri nella sede comasca del Pd con il coordinatore regionale Alessandro Alfieri

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