Il saluto di Tortora: «Como può splendere come un tempo»

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Il prefetto, allo scambio degli auguri di Natale, si è congedato dalla città. Lo attende Ferrara

Ultimo atto, ieri sera al consueto ricevimento a Villa Olmo per lo scambio degli auguri natalizi e di fine anno, del prefetto di Como, Michele Tortora che non senza commozione, ha dato l’addio alla città. Tra pochi giorni si trasferirà a Ferrara.
«Spero di avere fatto bene in questi quattro anni – ha detto Michele Tortora – e voglio ringraziare tutte le persone che hanno agevolato il mio lavoro, iniziando dai cittadini che mi hanno sempre fatto sentire la loro vicinanza».
«Il

futuro di Como lo vedo negli occhi degli imprenditori – ha aggiunto – ma anche negli sguardi dei giovani che sono pieni di voglia, di entusiasmo e di forza. Grazie alle molte associazione che si occupano di volontariato, Como ha dimostrato di essere una città generosa e di avere un territorio appassionato, come dimostra il lavoro dei 160 sindaci che lottano nonostante i bilanci ridotti all’osso».
Per Tortora è tempo di bilanci. «La mia priorità è stata la coesione, e in questo senso ho voluto evitare che prendessero forza le spinte disgregative. Non mi esprimo in merito al movimento dei “forconi”, anche se penso che non sia questa la strada per risolvere i problemi di una società che ha bisogno di ritrovare un comune senso di appartenenza».
Infine un applaudito augurio al Lario: «Como ha tutte le qualità per tornare a splendere come un tempo: sia dunque la bellezza del vostro lago a darvi nuove forze ed energie» ha concluso.
Ma intanto è anche tempo di saluti di benvenuto a Bruno Corda, il nuovo prefetto, che arriva da Ravenna e che si insedierà tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014. «Il territorio di Como? Lo conosco più che altro perché ci sono passato spesso per andare in Svizzera e in Germania – ha detto nella sua prima intervista a Etv – Mi fa molto piacere venire in questa terra e sarà senza dubbio un piacere visitarla: un po’ tutti mi stanno dicendo che quella lariana è una zona molto bella».
«Io giro molto per conto mio – aggiunge Corda – e mi piace conoscere a fondo il territorio e godo della bellezza dell’Italia».
Il nuovo rappresentante del Governo ha già parlato con Tortora, visto che i due si conoscono da anni. «Lui era capo di gabinetto a Milano e io a Cagliari – spiega Corda – Abbiamo avuto vite parallele in due città che sono capoluogo di regione. Abbiamo avuto uno scambio di opinioni sulla struttura della Prefettura di Como e sulle problematiche che riguardano il territorio. Poi ci sarà modo di approfondire nel dettaglio».
Il prefetto spiega che tiene molto alla collaborazione con gli altri enti. «Nella mia carriera – dice – ho sempre avuto una grande predilezione per i rapporti interistituzionali nel rispetto assoluto delle competenze di ciascuno, ma con l’unica finalità, per tutti, del bene pubblico, del raggiungimento comune di un risultato che è il beneficio per la cittadinanza. Poi ritengo che ci debba essere un altro obiettivo, il mantenimento della coesione sociale, per me una priorità».
Da sottolineare che nella rotazione di questori e prefetti è entrato anche Massimo Maria Mazza, ex questore di Como e, fino ad ora, di Genova. Per lui un incarico di grande prestigio, visto che è stato chiamato a svolgere lo stesso ruolo a Roma.

Maurizio Pratelli

Nella foto:
Il saluto del prefetto uscente Michele Tortora. Al suo fianco Mario Lucini, sindaco di Como

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