Il salva-Campione in votazione a inizio settimana. Currò (M5S): «L’intesa c’è»

Campione d'Italia, Casinò

Campione d’Italia, la realtà si fa sempre più complessa. Le notizie sul futuro della comunità si rincorrono. E non sono quasi mai positive. Da un lato l’emendamento, proposto nell’ambito del decreto Crescita che dovrebbe stanziare 5 milioni di euro per l’enclave, alle prese con una drammatica crisi economica e occupazionale, va verso l’accantonamento. Anche se ciò non si traduce in una scomparsa dell’emendamento, anzi. «Significa che, per usare una frase comprensibile, ci sono ancora dei lavori in corso. Ma lunedì o al più tardi mercoledì andrà in votazione», spiega Giovanni Currò, deputato del Movimento 5 Stelle che segue fin dai primi istanti la crisi di Campione d’Italia. L’emendamento – proposto nell’ambito del decreto Crescita potrebbe essere utile dunque per far arrivare diversi milioni di euro a Campione – rientra nel decreto legge all’esame delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Nelle ore scorse è stata avanzata la richiesta di accantonare tutte le proposte di emendamento relative all’articolo 38, che comprende appunto anche quello per Campione d’Italia. «Ma, lo ripeto, ciò non significa che non se ne discuterà. Solo che ci sono ancora alcuni passaggi. Ma non solo, si voterà a inizio settimana e se ci sarà l’intesa tra M5S e Lega, allora passerà. E l’intesa, posso anticipare, c’è», rassicura sempre Giovanni Currò. Sembrerebbe dunque una buona notizia anche se – visti i numerosi colpi di scena – bisognerà aspettare la votazione.
Intanto sul fronte dei dipendenti comunali, ieri mattina, si è svolta un’assemblea per cercare di capire le prospettive future dell’ente, in dissesto finanziario e retto dal commissario prefettizio Giorgio Zanzi. «La situazione è sempre più drammatica – spiega Vincenzo Falanga (Uil) – Ci sono persone che ormai non ricevono lo stipendio da 15 mesi e anche i risparmi accumulati sono ormai a zero. Si è deciso innanzitutto di indire due giornate di sciopero fissate il 27 e 28 giugno». Il 27 giugno si terrà inoltre l’udienza per la discussione del ricorso presentato dal commissario Giorgio Zanzi al Tar del Lazio contro la sospensiva concessa dal Tribunale amministrativo sugli esuberi dei dipendenti comunali. Nel frattempo è anche stato dato mandato «alle organizzazioni sindacali di attivarsi con le altre rappresentanze e i vari comitati locali per organizzare – prosegue Falanga – una manifestazione nazionale. Non ci stancheremo mai di ribadire che questi lavoratori si sentono abbandonati e in effetti sembra che nessuno si voglia interessare alla loro sorte. Inoltre, dopo la riconferma a commissario, ci aspettiamo da Zanzi delle novità».

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