Il Sant’Anna: «Nessuna notizia del progetto Campus»

altMarco Onofri: «Stiamo attendendo che ci vengano forniti i dati su investimenti e superficie»

(da.c.) L’Azienda ospedaliera Sant’Anna non ha ancora ricevuto da Univercomo e dal Politecnico i dati essenziali del progetto del campus. Fino a ieri, gli uffici di via Ravona non sapevano a quanto ammontasse l’investimento preventivato né quanto fosse la superficie interessata alla prima fase di ristrutturazione.
Dati assolutamente essenziali, visto che sulla base di questi numeri il Sant’Anna deve produrre in tempi strettissimi i pareri del Nucleo di valutazione e dei revisori dei conti

sulla cessione delle aree. «Stiamo aspettando che ci comunichino le cifre prima di costruire la nostra risposta», ha confermato ieri al Corriere di Como il direttore generale di via Ravona, Marco Onofri. Il prossimo 15 novembre scade, com’è noto, il bando della Fondazione Cariplo per l’assegnazione di contributi straordinari alla provincia di Como. Una montagna di denaro (7 milioni di euro) che molti stanno provando a scalare.
Tra i molti c’è anche Univercomo, che vorrebbe partecipare all’assegnazione dei fondi con il progetto del primo lotto funzionale del campus di San Martino.
Secondo il presidente di Univercomo, Mauro Frangi, il progetto sarebbe in dirittura d’arrivo.
Così come la soluzione sulla proprietà delle aree.
Ma la realtà appare alquanto diversa. Tanto è vero che sino a ieri pomeriggio, il Sant’Anna non aveva il quadro della situazione.
Non si tratta di un dettaglio da poco. Il campus dovrebbe sorgere sulle “ceneri” del vecchio ospedale psichiatrico. La legge impone però che l’utilizzo degli edifici una volta adibiti a manicomi sia produttivo, ovvero generi risorse da reinvestire obbligatoriamente nelle politiche sociali e sanitarie destinate alle persone affette da malattie mentali.
«Dobbiamo sapere di quanto spazio hanno bisogno, dove vogliono iniziare a ristrutturare e a quanto ammonta l’investimento che si vuole attuare – dice ancora Onofri – soltanto così potremo stabilire quale beneficio venga prodotto alla struttura e scomputare lo stesso beneficio da un ipotetico affitto».
A pochi giorni dalla scadenza del bando, tuttavia, i numeri non sono ancora certi. Così come nulla si sa del progetto e, soprattutto, della copertura finanziaria dei lavori. Per il cantiere occorrono 15 milioni di euro. Anche se la Fondazione Cariplo dovesse stanziare 5 milioni (tetto massimo contemplato dal bando), bisogna trovarne altri 10. E bisogna trovarli subito.
«Noi siamo fortemente motivati a far sì che il campus parta – conclude Onofri – ma stiamo attendendo che ci vengano forniti dati precisi per dare le risposte necessarie».
2. Continua

Nella foto:
Il campus universitario del San Martino attende di conoscere il progetto di ristrutturazione da presentare alla Fondazione Cariplo. Il direttore generale del Sant’Anna, Marco Onofri, chiede di conoscere i dettagli

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