Cronaca

Il silenzio imbarazzante di “Infrastrutture Lombarde”

Nessun bando aperto per la cessione degli immobili
(a.cam.) Entro poche settimane, stando alle notizie che giungono da San Fermo della Battaglia, saranno pubblicati i bandi per la vendita del padiglione G.B. Grassi, edificio di via Napoleona per il quale è stato previsto un iter indipendente rispetto al resto del comparto dell’ex Sant’Anna e di altri immobili dell’azienda ospedaliera nel capoluogo e sul territorio. Incaricata di occuparsi della vendita è l’ormai onnipresente Infrastrutture Lombarde Spa, la società della Regione che ormai da 10 anni gestisce a Como la quasi totalità dei lavori e dei progetti che riguardano le strutture sanitarie (e non solo). Una società travolta però, alcune settimane fa, da una bufera giudiziaria legata alla presunta mala gestione degli appalti.
Inevitabile il timore di possibili ripercussioni sull’iter delle vendite dei beni immobili di proprietà del Sant’Anna di Como, procedure che peraltro già erano in netto ritardo – per non dire bloccate – ben prima dei problemi giudiziari che hanno travolto i vertici della società.
Impossibile in ogni caso, almeno per il momento, avere qualche risposta dai diretti interessati.
Da tempo, dai vertici di Infrastrutture Lombarde è difficilissimo avere risposte su tempi e modalità degli attesi bandi di alienazione di via Napoleona e degli altri immobili del Sant’Anna destinati alla vendita per incanto.
Ora la situazione è, se possibile, peggiorata.
Infrastrutture Lombarde, infatti, sembra non avere più nemmeno una figura incaricata di occuparsi delle relazioni con i mass media, il classico addetto stampa o portavoce.
Sul sito Internet della società – ilspa.it – alla sezione “press room” compaiono nome e indirizzo del gruppo di comunicazione che ormai da anni gestisce i rapporti con l’esterno.
Peccato che il contratto con l’agenzia di informazione, in base a quanto accertato, sia scaduto da tempo e non sia più stato rinnovato dalla stessa Infrastrutture Lombarde. E neppure risulta che i vertici della società si siano affidati ad un nuovo soggetto per la gestione della comunicazione. Legittimo, naturalmente, ma è evidente come questo fattore, in un clima di altissima tensione, possa essere letto come un ulteriore campanello d’allarme. Tanto più se, dando un’occhiata al portale della società, si scopre che le sezioni “bandi aperti” e “avvisi” sono desolatamente vuoti.
Tra i “bandi scaduti”, il più recente è stato chiuso nel novembre del 2013, mentre l’ultimo avviso di aggiudicazione pubblicato è stato spedito il 19 luglio dello scorso anno.

Nella foto:
Il padiglione G.B. Grassi dovrebbe essere messo all’asta entro poche settimane
13 maggio 2014

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