Il sindacato: «Insostenibili i costi di via Napoleona»

Le difficoltà del Sant’Anna
«Il primo punto sul quale è necessario intervenire per razionalizzare le spese è il vecchio Sant’Anna. La gestione della struttura sta diventando un costo eccessivo e in tempi di ristrettezza economica è un grosso problema». Salvatore Monteduro, coordinatore delle rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) di via Ravona, interviene dopo la diffusione delle notizie sulla difficile situazione economica del Sant’Anna.
Il direttore generale Marco Onofri ha spiegato nei giorni scorsi che «occorre fare i conti della serva per eliminare ogni voce di spesa non necessaria».
«L’area di via Napoleona penalizza l’azienda nel suo complesso – dice il sindacalista – Quando sarà realizzata la cittadella sanitaria

 si potranno ammortizzare i costi suddividendoli tra più aziende, ma ora tutte le spese ricadono sul Sant’Anna e non si può sostenere a lungo questa situazione. Chiedono di ottimizzare la gestione delle risorse e di eliminare ogni voce inutile di spesa e poi si porta avanti questo spreco. Non è logico».
Tornando alla situazione economica, Monteduro precisa di non aver avuto comunicazioni ufficiali dai vertici aziendali. «Abbiamo una riunione programmata per il 19 ottobre, potrebbe essere l’occasione per avere qualche informazione certa – dice il sindacalista – È chiara a tutti la difficoltà del momento. Spero vivamente che la Regione possa intervenire economicamente perché eventuali tagli si ripercuoterebbero direttamente sui cittadini».
Il bilancio che non quadra non è una novità per il comparto sanitario.
«La situazione è generalizzata, lo sappiamo – sottolinea Monteduro – e la Regione deve fare la sua parte. Le difficoltà di bilancio non sono una novità di questo momento di crisi, è una situazione cronica che si è presentata anche gli anni scorsi. Evidentemente le risorse riconosciute a inizio anno non sono sufficienti e occorre intervenire. Va bene ottimizzare e non sprecare le risorse – conclude Monteduro – ma l’eliminazione degli sprechi deve partire da una concreta pianificazione dell’Asl sulle cure primarie, che non hanno mai visto la piena realizzazione sul territorio, con il conseguente aumento di spesa per gli ospedali».
E sui conti del Sant’Anna interviene anche Leonardo Carioni, presidente della Provincia.
«Ho avuto modo di toccare con mano le eccellenze del Sant’Anna – dice – La qualità dell’assistenza medica e infermieristica è di altissimo livello e credo che di questo i comaschi debbano essere orgogliosi. Tutti siamo a conoscenza del difficile momento economico, ma la Regione ha dato la massima garanzia sull’erogazione delle risorse e non c’è motivo di dubitare. I soldi promessi arriveranno, credo che si possa stare tranquilli».

Anna Campaniello

Nella foto:
A detta del sindacato gli uffici di via Napoleona incidono enormemente sulle spese

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