Il sindaco Bizzozero e la moschea a Cantù: “Benvenuto referendum”

© | . . Claudio Bizzozero, sindaco di Cantù

«Benvenuto il referendum sulla moschea. Se me ne daranno la possibilità, firmerò volentieri il primo modulo di richiesta».
A poche ore dalla nascita del “Comitato no moschea”, pronto a chiedere una consultazione popolare sull’apertura di un luogo di culto islamico a Cantù, il sindaco Claudio Bizzozero conferma la sua benedizione all’iniziativa e anticipa che si recherà anche alle urne: «Io voterò a favore della libertà di culto», dice.
Sabato scorso, in meno di mezz’ora, a Cantù, nella sede della Lega Nord sono state raccolte le 30 firme necessarie per costituire un comitato che depositi ufficialmente in Comune la richiesta di un referendum.
Già in queste ore dovrebbe essere depositato il quesito e poi, se sarà approvato dalla commissione, i promotori avvieranno la raccolta delle circa 3.200 firme necessarie perché i canturini possano essere chiamati alle urne.
«Sarò il primo firmatario», conferma il sindaco di Cantù affidando i suoi pensieri anche alla sua pagina Facebook, come è solito fare.
«Voterò a favore della libertà di culto, di ogni religione compresa l’islamica – scrive Bizzozero – perché nella libertà io ci credo davvero. Al terrorismo si risponde con più libertà, più uguaglianza e più fraternità».
A Cantù, prima di Natale è stata formalmente depositata nell’ufficio tecnico del Comune la richiesta di attivazione di una moschea in un capannone attualmente inutilizzato in via Milano.
Si tratta di un’osservazione al Pgt. La pratica è al momento in fase di valutazione e l’iter potrebbe concludersi entro la primavera. Ma visti i precedenti in altre città (e i recenti ricorsi al Tar) difficilmente il Comune porrà veti.
«Adesso, per rispettare la nostra indicazione elettorale, noi avremmo dovuto organizzare il referendum – precisa Bizzozero – Purtroppo la mia maggioranza ha cambiato opinione rispetto a quella espressa in campagna elettorale e dunque non è disponibile ad avviare la procedura referendaria e a raccogliere le necessarie firme».
«Io invece non ho affatto cambiato opinione e sono pronto a mantenere quanto detto – aggiunge – Non posso certo però mettermi da solo a raccogliere 3mila firme. Ben venga dunque che ci pensi la Lega».
Lo stesso sindaco, in un consiglio straordinario sulla moschea convocato pochi giorni prima di Natale, aveva annunciato che avrebbe personalmente trovato il modo per proporre una consultazione in modo da chiedere il parere dei canturini sul luogo di culto islamico. Ora, se l’iter sarà completato verrà invece indetto un referendum.
«Se le firme saranno davvero raccolte e il referendum si farà, io voterò a favore della libertà di culto», conclude il sindaco, che si dice convinto del risultato favorevole dell’eventuale votazione.
«Sono convinto – scrive Claudio Bizzozero – che la maggioranza dei canturini farà altrettanto, perché la maggioranza dei canturini, a differenza di quanto fanno i leghisti, nella libertà ci crede davvero e non solo a parole e quando fa comodo».

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