Il sindaco boccia i referendum: «Sono una raccolta di firme. Sulla Ztl non cambiamo idea»

altViabilità e proteste
Ma intanto, in due giorni, si sono espresse 1.118 persone

Nei negozi trasformati in seggi, i votanti al referendum contro l’allargamento della Zona a traffico limitato (Ztl) hanno già toccato quota 1.118. Ieri, intanto, è ufficialmente iniziata la guerra legale contro il provvedimento. Sono state infatti raccolte le firme in calce al ricorso al Tar che sarà depositato nei prossimi giorni. Se lo stesso Tar dovesse accogliere la richiesta di sospensiva

entro 3 mesi Palazzo Cernezzi potrebbe essere costretto a fare marcia indietro.
Il comitato Como di Tutti ha promosso un referendum per chiedere il parere dei cittadini sulla maxi Ztl. Le urne, collocate in alcuni dei negozi del centro, rimarranno aperte per un mese.
Il sindaco
Sul referendum è intervenuto il sindaco di Como, Mario Lucini. «Più che un referendum è una raccolta di firme che ha una sua valenza e un suo interesse – ha detto intervenendo in diretta su Etv – Credo che l’esito sia condizionato dalla modalità di raccolta delle firme, ma in ogni caso è uno strumento che sarà valutato da noi per ciò che vale».
Il primo cittadino è entrato poi nel merito dei quesiti proposti. «Il contenuto delle domande mi sembra incompatibile con la riconsiderazione della questione – ha detto Lucini – Si chiede di eliminare l’ampliamento della Ztl ma abbiamo detto che non è nostra intenzione farlo. Siamo disponibili a valutare correttivi e aggiustamenti, ma non a tornare allo statu quo ante. L’altra domanda non c’entra con la Ztl, propone di far tornare bianchi i posti blu all’esterno della città murata e anche su questo non siamo d’accordo. Sarebbe assolutamente penalizzante per il commercio».
Il ricorso
Ieri, come detto, è scattato l’iter che porterà, nei prossimi giorni, alla notifica al Comune e al deposito al Tar di un ricorso contro la maxi Ztl. Già 13, su un totale di 17 previste, apposte in calce al documento. Per motivi organizzativi, la decisione è stata di ridurre il numero di firmatari con la riunione degli aderenti in gruppi. Il costo della procedura è stimato in circa 6mila euro, ma i proponenti hanno già messo assieme sin qui oltre 11mila euro.
«Stiamo raccogliendo le procure e procederemo con una certa rapidità alla notifica al Comune e al deposito alla segreteria del Tar – ha detto Mario Lavatelli, il legale che si occupa della pratica – Il ricorso sarà assegnato a una sezione competente in materia. Verrà fissata in un mese un’udienza in camera di consiglio per decidere sulla richiesta di sospensione dell’esecutività del provvedimento impugnato. Non sarà una decisione definitiva nel merito, ma soltanto provvisoria, cautelare. Sulla decisione ci potrebbe essere un appello al Consiglio di Stato e, comunque, anche questo verrebbe valutato in un paio di mesi».
Lavatelli spiega poi le ragioni del ricorso. «Evidenziamo la carenza complessiva nelle motivazioni dell’allargamento della Ztl – spiega il legale – Manca un progetto di effettiva riqualificazione del centro storico, obiettivo delle Ztl come prevede il Codice della Strada».
«La richiesta di sospensione – aggiunge l’avvocato Vincenzo Latorraca – è legata al fatto che il provvedimento crea una grave e irreparabile perdita economica e di avviamento delle attività commerciali. La legge prevede che l’amministrazione debba consultare i destinatari dei provvedimenti prima di attuarli. In questo caso, i livelli partecipativi non sono stati soddisfacenti. Il Comune avrebbe dovuto coinvolgere i cittadini e le categorie, consentire loro di esprimersi con osservazioni e atti e tenerli poi in debita considerazione. Questo non è avvenuto».
Piazza Volta
Mentre il lavoro legale va avanti, nella zona di piazza Volta sono stati posizionati i cartelli di divieto di sosta con rimozione forzata a partire da lunedì, data in cui scatterà la seconda fase di ampliamento della Ztl.
Via Milano
Oggi, intanto, seconda edizione dello shopping in pausa pranzo in via Milano. I negozi non abbasseranno la saracinesca nella fascia del mezzogiorno. Un’iniziativa partita giovedì scorso e destinata a offrire nuovi servizi ai clienti.

Anna Campaniello

Nella foto:
Lunedì scorso ancora una volta centinaia di persone sono scese in strada nel centro storico per protestare contro la nuova Ztl

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