Cronaca

Il sindaco di Andora: «Noi abbiamo abolito i posti blu»

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La scelta diversa
Il primo cittadino: la sosta completamente gratuita incentiva il turismo locale

(l.m.) «Una delle cose che dà fastidio al turista è andarsi a cercare la macchinetta per pagare il parcheggio, o il “gratta e sosta”. Figuriamoci poi se deve vigilare per non incappare in qualche autovelox nascosto. I nervi saltano».
Parola di sindaco. Non quello di Como ma di Andora, località della Liguria che per numero di abitanti (un decimo del capoluogo lariano) e per contesto geografico non si potrebbe certo paragonare a Como. Ma lui, il primo cittadino Franco Floris, di origine

sarda, non ci sta proprio a far cassa e a far quadrare i bilanci della pubblica amministrazione locale con i balzelli che pendono sul collo degli automobilisti come tante spade.
E, infatti, nel suo paese sulla costa di Ponente non c’è ombra di strisce blu. Neanche a cercarle con il lanternino. La sosta è tutta gratis. Al massimo, nelle zone più “calde”, regolamentata con disco orario. Fatto rispettare a suon di multe dalla polizia locale di Andora.
«Le regole sono regole e valgono per tutti – dice Floris che guida la lista civica di centro-sinistra “Vivi Andora” ed è sindaco da quasi un decennio – Ma un turista che arriva da noi, magari dopo chilometri di costosissima autostrada dato che la ferrovia sulla nostra costa di Ponente lascia a desiderare e risale ai tempi di Cavour, finalmente respira. Non si sente vessato, spiato, sotto controllo. Diciamo con orgoglio che siamo un Comune a bassa pressione fiscale, che cerca il rilancio in tempi di crisi abbattendo l’impatto sui cittadini e soprattutto sui turisti che sono la nostra risorsa principale. A cominciare dalla sosta a pagamento. Che abbiamo voluto abolire totalmente»,
Andora, sulla riviera ligure di Ponente, in provincia di Savona, si è meritata tre pagine di “primo piano” sul nuovo numero di Quattroruote, che facendosi portavoce degli automobilisti ha intitolato l’intervista a Floris in modo netto: «Santo subito».
«Trovo che le strisce bianche non siano altro che un’entrata – dice Floris – Dato che i soldi che l’automobilista risparmia per la sosta è indotto a investirli in servizi, ristoranti, bar, negozi locali. Un incentivo vero al turismo, insomma. Che noi sviluppiamo a nostra volta come Comune: ogni anno l’offerta di posteggi bianchi sia all’aperto che coperti aumenta. Forse per questo siamo uno dei pochi comuni d’Italia in cui i negozi invece di chiudere a raffica stanno aprendo. Abbiamo anche aree per i camper, ma non vessiamo i camperisti. Perché? Semplice, vogliamo che la macchina del turismo funzioni tutto l’anno, e in un momento di crisi come quello attuale, ci si deve impegnare tutti. Noi siamo circondati da infrastrutture a pezzi, del tutto insufficienti a supportare il turismo, e abbiamo voluto dare un segnale forte. Così, qui il turista respira. Basilico e libertà».

Nella foto:
Una delle vie di Andora con le strisce bianche. Il sindaco di origini sarde Franco Floris si è meritato un ampio servizio sul mensile “Quattroruote” di novembre per la sua politica contraria alla sosta a pagamento per incentivare il turismo
2 Novembre 2013

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