Il sindaco di Cantù Bizzozero: “Troppi furti, giusto difendersi da soli”. Lucini da Como ribatte: “No alla giustizia fai da te”

© | . . Mario Lucini, sindaco di Como, e Claudio Bizzozero, suo collega di Cantù, negli studi di Etv

«Non siamo nel Bronx, ma i reati contro il patrimonio cominciano a preoccupare anche qui a Cantù e capirei se un cittadino iniziasse a difendersi da solo. Io stesso reagirei se mi trovassi i ladri in casa». Sono destinate a far discutere le parole pronunciate ieri dal sindaco della Città del mobile, Claudio Bizzozero, ai microfoni di Espansione tv. Anche perché Bizzozero guida la seconda città più importante della provincia lariana, dopo il capoluogo, con una popolazione di 40mila abitanti.
Le affermazioni del sindaco arrivano dopo diverse segnalazioni di furti messi a segno nella città brianzola. In particolare, Bizzozero prende spunto da quanto accaduto a una sua concittadina, residente nella frazione di Cascina Amata.
«La signora vive al piano di sopra di una palazzina, accanto al figlio, che abita in quello di sotto – ha raccontato il sindaco – Un giorno la signora ha sentito dei rumori provenienti dall’appartamento di sotto e si è un po’ preoccupata di che cosa stesse facendo il figlio, che in realtà non era ancora rincasato. Così è scesa, ha aperto la porta e si è trovata di fronte a tre energumeni, tre ladri. La signora si è sentita male e ha avuto un mancamento.
Ecco, se ciò accadesse a casa mia, se qualcuno entrasse nella mia abitazione spaventando i miei bambini, ebbene questa persona, se riesco, di certo non la faccio uscire sana dalla mia casa. E questo è garantito».
Parole forti quelle del sindaco canturino, secondo il quale quando un cittadino si sente solo e minacciato, reagisce come può. «Non ho difficoltà a dire che se qualcuno pensa di arrangiarsi da sé fa benissimo – ha aggiunto Bizzozero – ed è comprensibile che reagisca. Io confido molto nel lavoro che le forze dell’ordine stanno facendo sul territorio. Ma fanno quello che possono perché sono in pochi, sono sotto organico e hanno risorse insufficienti. Anche noi sindaci possiamo fare poco o nulla perché non abbiamo alcun potere».
Il primo cittadino avanza poi tre richieste per contrastare la piaga dei furti e, in generale, della criminalità: più poteri ai sindaci, anche in materia di sicurezza; più risorse finanziarie al territorio; l’eliminazione dei vincoli di bilancio che impediscono, per esempio, al Comune di Cantù «di assumere nuovi agenti di polizia locale».
Non la pensa allo stesso modo il sindaco di Como, Mario Lucini, che, durante la diretta di ieri sera a Etv, ha sottolineato di «non condividere la posizione di Bizzozero» perché «non credo nella giustizia fai da te».

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