Il sindaco di Como: «Non rinunceremo alla pista ciclabile»

Progetto nuovo lungolago

Unico arredo da Villa Geno a Villa Olmo e pavimentazione di porfido

Un unico arredo urbano da Villa Geno a Villa Olmo, porfido per la pavimentazione del nuovo lungolago e lo sviluppo di piste ciclabili. Su questi temi è intervenuto Mario Landriscina nell’ultima puntata di “Etg+sindaco” su Etv. Il lungolago di Como torna alla ribalta della scena amministrativa, in tutte le sue sfaccettature. Il primo cittadino, in tv, ha iniziato parlando della mobilità dolce.

«L’assessore regionale, Massimo Sertori – ha detto Landriscina – ha spiegato giustamente che la questione della pista ciclabile non fa parte del progetto delle paratie, in carico alla Regione. Detto questo, a noi interessa portare avanti la presenza di percorsi protetti, sia perché l’attività sportiva e il movimento fanno bene alle persone, sia per una questione di mobilità in città».

Sullo stato di avanzamento del progetto, che ricordiamo nella “dorsale urbana della via dei pellegrini” dovrebbe tagliare il territorio di Como da Nord a Sud, Landriscina spiega che l’iter prosegue «faticosamente, cercando, come dico sempre, un equilibrio. Perché – ha detto Landriscina – là dove passerà la pista ciclabile, in alcune vie, bisognerà fare sparire posti auto utilizzati da residenti e dalle attività che insistono su quelle strade. Anche gli automobilisti hanno il diritto di trovare alternative vicine per la sosta. Ma non rinunceremo al progetto».

Riguardo la pavimentazione del nuovo lungolago di Como, il sindaco annuncia che sarà completamente in porfido.
Si annuncia ben più complessa infine la questione dell’arredo urbano. «Le opere idrauliche non possono finanziare che arredi minimali, altrimenti usciremmo dalla norma», ha detto il sindaco. Nel progetto delle paratie non può rientrare tutto l’arredo urbano del lungolago, insomma. «L’autorità di controllo e garanzia potrebbe dire che non va bene. Stiamo pensando in ogni caso a come realizzare un unico arredo urbano da Villa Geno a Villa Olmo».

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1 Commento

  • ciro vitolo , 11 Ottobre 2018 @ 16:40

    Ho assistito alla conferenza sulle paratie di Como. Sono perplesso su alcune cose. Mi sembra difficoltoso rispettare la prima scadenza del 30 novembre prevista per l’approvazione del progetto tramite la conferenza di servizio concedendo 40 GIORNI AI CITTADINI PER INVIARE osservazioni. Alla domanda se resterà possibile vedere il lago agli autisti sul lungolago. La risposta è stata i guidatori devono guardare solo la strada. Significa forse che verrà costruito un nuovo muretto che impedirà anche ai passeggeri la visione del lago? Mi è sembrato di capire che la costruzione che impedisce a chi ARRIVA DALLA STAZIONE FNM NON SARA’ RIMOSSA. Comunque, sarà completato prima il lungolago di Como o il ponte sullo stretto di Messina?

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