Il sindaco di Maslianico: «La Svizzera riapra la dogana per i frontalieri»

La dogana di Vacallo-Maslianico

La Svizzera lascia chiuso il valico di Maslianico-Pizzamiglio e le migliaia di frontalieri che ogni giorno devono varcare il confine per andare a lavorare sono costretti a utilizzare i pochi passaggi aperti, rimanendo però imbottigliati in code chilometriche. «Tutti i giorni, a partire dalle 7 si forma una colonna lunghissima, tanto che per andare a Chiasso utilizzando altre strade ci si impiega anche più di un’ora», dice il sindaco di Maslianico Tiziano Citterio. «Inoltre il traffico peggiora anche la qualità dell’aria. Chiediamo alla Svizzera di riaprire il valico almeno nelle fasce orarie di passaggio dei frontalieri. Speriamo nei prossimi giorni che si allentino le disposizioni svizzere sulle chiusure dei valichi», continua il sindaco. Nonostante ciò, fino a ieri le dogane di Maslianico e Val Mara erano ancora chiuse. La Lega, dopo aver già presentato un’interrogazione al governo, raccoglie l’appello dei sindaci e dei frontalieri comaschi e chiede un intervento al ministro Di Maio.
«Occorre che si agisca con determinazione con la Confederazione elvetica affinchè riapra subito anche questi due valichi decisivi. È vergognoso che ogni mattina migliaia di lariani siano costretti a percorrere più di 100 chilometri per andare a lavoro, solo perché questo governo non ha compreso i sacrifici di queste persone. Il governo raccolga quanto prima l’appello della Lega e faccia aprire Maslianico e Val Mara», ha detto l’onorevole Nicola Molteni.
Ceresio
La Società Navigazione del Lago di Lugano, d’intesa con l’Associazione Amici della Navigazione della Regione dei Laghi, ha trasmesso al Gran Consiglio del Cantone Ticino e al presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi una proposta per estendere fino a Melide, per il mese di maggio, la tratta di navigazione Morcote – Porto Ceresio. L’iniziativa potenzierebbe così il collegamento tra Svizzera e Italia.

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