Cronaca

Il sindaco e la vicenda Pusterla: “Non me l’aspettavo”

altIntervista al sindaco: «Sono sotto pressione ma non ho mai chiesto all’assessore di andarsene dalla giunta»

Ammette Mario Lucini: «Sono sotto pressione». Il giorno dopo lo shock delle dimissioni di Giulia Pusterla, il sindaco di Como non parla volentieri di quanto accaduto. Non per reticenza, ma perché il colpo è stato forte. «Non me l’aspettavo – dice – ma non ho potuto fare altro che prenderne atto».
Si potrebbe partire da qui, dalla sostanziale impossibilità di porre rimedio, per raccontare la vicenda delle dimissioni dell’assessore al Bilancio.
Venerdì mattina, infatti, Giulia
Pusterla ha consegnato le dimissioni in segreteria. Subito dopo è andata dal sindaco per spiegare i motivi della sua decisione. A quel punto, però, ogni passo indietro era già diventato impossibile. Se la lettera non fosse stata protocollata, Lucini avrebbe tentato di far recedere l’assessore. Ma con i “ma” non si è mai scritta la storia. Figuriamoci la cronaca.
«Sono molto dispiaciuto – ripete adesso Lucini – Sinceramente addolorato perché Giulia Pusterla ha fatto un grande lavoro. Ci ha portato fuori da una situazione difficilissima, ha costruito due bilanci in condizioni quasi impossibili senza toccare Imu e Irpef. Le sue dimissioni producono una perdita notevole sia per la giunta sia per la città». Il fatto è che la commercialista comasca se n’è andata. Se non sbattendo la porta, quantomeno accostandola non proprio delicatamente. «Ma non sono stato io a chiedere le sue dimissioni – dice il sindaco – La scelta di non pubblicare sul sito Internet del Comune i redditi 2012 era dettata da motivi personali che ho compreso. Una decisione che comunque non aveva cambiato minimamente il mio giudizio sul valore professionale e morale di Giulia Pusterla».
Insomma, spiega ancora Mario Lucini – se avesse voluto, l’assessore avrebbe tranquillamente potuto continuare a lavorare in giunta con la piena fiducia del sindaco e dei colleghi.
Proprio tutti, forse, no. Perché almeno un paio di assessori non hanno risparmiato le loro critiche sulla scelta della mancata pubblicazione della dichiarazione Irpef. Ma tant’è, anche questo fa parte del gioco. Sebbene il sindaco smentisca.
«Escludo totalmente che vi siano ragioni altre, di tipo politico-personali, dietro le dimissioni di Giulia Pusterla. I rapporti in giunta sono sempre stati assolutamente positivi, non ci sono mai stati screzi né alcun distinguo da parte mia e degli altri colleghi».
Anzi. Su questo punto, Mario Lucini insiste. E non poco.
In particolare, sul fatto di avere sempre e costantemente «difeso» ogni scelta fatta dalla Pusterla. «Non mi fa piacere leggere che io non l’abbia difesa come ho fatto con altri. Le sono stato a fianco senza mollare di un centimetro su tutte le scelte: dalla vendita delle farmacie alle questioni Ica e Tares. Abbiamo condiviso ogni scelta e ogni difficoltà, così come testimoniano anche i rapporti personali che abbiamo costruito».
Forse anche per questo, la lettera di dimissioni è sembrata al sindaco né più né meno che una fucilata improvvisa. Una bordata in plancia sparata da una nave amica. «La questione della pubblicazione dei redditi era stata discussa insieme, le motivazioni personali comprese e accolte».
Tutto questo, però, è acqua ormai discesa a valle. Il problema, adesso, è capire come muoversi. Che cosa fare. «È chiaro che siamo in difficoltà – dice Lucini – Mi dispiace soprattutto che questa vicenda sia emersa adesso, a due settimane dalla chiusura del bilancio». Il sindaco è praticamente costretto a prendersi le deleghe dell’assessore dimissionario e traghettare il dossier finanziario fino all’approvazione. Subito dopo, si potrà parlare di nomi e di metodi.
«È ovvio che ragionerò su come sostituire Giulia Pusterla. I suggerimenti che arriveranno saranno ascoltati ma bisogna trovare una persona valida, seria e affidabile, in grado di muoversi su un terreno complicato». Un politico o un tecnico? Lucini non si sbilancia. «È del tutto prematuro fare simili valutazioni». Il sindaco ripete che nella riunione di venerdì pomeriggio nessuno ha sollevato la questione della “identità” del nuovo assessore. In realtà, c’è stato chi, magari in modo sommesso e senza strappi, ha posto sul piatto la questione di dare maggiore peso politico all’esecutivo. Ma il primo cittadino di Como si tiene intatte le sue prerogative. «Faremo una valutazione complessiva e poi decideremo».

Da. C.

Nella foto:
Giulia Pusterla e Mario Lucini insieme sul palco durante un dibattito pubblico alcuni mesi fa
17 Novembre 2013

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