Elezioni 2012

Il sindaco incontra Iantorno: via libera per la giunta

Le grandi manovre della maggioranza
Entro la settimana prossima il completamento della squadra di governo della città
Procede senza eccessivi scossoni il percorso di avvicinamento alla formazione della giunta di centrosinistra di Como. Le indiscrezioni sono pochissime, anche per la decisione del sindaco, Mario Lucini, di non anticipare alcuna informazione alla stampa. «Ho quasi chiuso la squadra degli assessori – si è limitato a dire ieri al Corriere di Como il primo cittadino del capoluogo – non appena il quadro sarà completo lo renderò noto. Non prima».
In realtà, nonostante il totale riserbo
dei nuovi inquilini del Palazzo, qualcosa si riesce ugualmente a sapere. Ad esempio, che ieri pomeriggio, attorno alle 15, Lucini ha incontrato in un colloquio riservato l’avvocato Marcello Iantorno, suo sfidante alle primarie eletto consigliere comunale nella lista del Pd con 250 preferenze.
Dopo aver bevuto un caffè con il collega di Villa Guardia, Aldo Turconi, e con il consigliere comunale di Paco-Sel Vincenzo Sapere (primo dei non eletti ma destinato a entrare nell’assemblea civica dopo la nomina di Bruno Magatti ad assessore, ndr), Iantorno è andato a sedersi di fronte a Lucini per conoscere il suo prossimo destino politico.
In assenza di dichiarazioni dei due protagonisti – entrambi si sono molto cortesemente rifiutati di fare il benché minimo accenno ai contenuti della conversazione (ma il sindaco ha quantomeno ammesso di aver visto effettivamente l’esponente del Pd) – si possono fare soltanto supposizioni. Corroborate, però, dai boatos provenienti dalla maggioranza. Iantorno ha accettato di sedere in giunta e di occuparsi di Patrimonio e Manutenzioni. Sarà lui uno dei due (o tre) assessori espressione dei Democratici. L’altro consigliere del Pd sicuro di entrare nell’esecutivo è Silvia Magni, la più votata nella lista dello stesso Pd: avrà la delega all’Istruzione.
LE CASELLE MANCANTI
Fino a questo momento, degli 8 assessori previsti soltanto 6 sono stati individuati. Mancano due nomi, sui quali si è scatenato un furibondo toto-nomine. L’unica cosa certa sono le deleghe relative a questi due (ipotetici) tecnici da inserire in giunta: la Cultura e i Lavori pubblici. Della questione si occuperà anche la direzione provinciale del Partito Democratico che si riunisce oggi pomeriggio.
Almeno tre gli argomenti al centro della discussione. Il primo riguarda il ruolo di Stefano Legnani, segretario cittadino e terzo tra gli eletti in consiglio comunale. Lucini lo vorrebbe alla presidenza del consiglio comunale. Qualcuno, nel Pd, tenta di convincerlo ad accettare l’incarico di capogruppo.
Il secondo tema caldo è il rapporto tra il partito e la futura amministrazione comunale. Sin qui nessuno ha messo in discussione l’autonomia del sindaco né ha contestato alcuna scelta. Ma è convinzione di molti, dentro il Pd, che sia necessario assumere un ruolo politico forte, soprattutto in direzione di scelte che possono segnare il futuro di Como.
Terza questione (collegata alla seconda): il rinnovo del gruppo dirigente cittadino. Se Legnani dovesse presiedere il consiglio comunale si dovrà eleggere un segretario. La partita è appena iniziata.

Dario Campione

Nella foto:
L’ingresso della sede del Partito Democratico di Como, in via Regina (foto Mv)
26 maggio 2012

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto