Il sindaco: «Patelli non conosce la Ztl. Si informi sul sito del Comune»

altLucini replica alla raffica di critiche dell’ambientalista
Colto nel pieno della classica passeggiata in centro per lo shopping natalizio, il sindaco di Como, Mario Lucini, ha ancora ben in mente la selva di critiche piovute sulla giunta da parte della presidente regionale dei Verdi, Elisabetta Patelli. La quale ha demolito nell’ordine: l’ipotesi di un nuovo autosilo da realizzare sotto i giardini di viale Varese, il progetto in fase di attuazione della nuova Ztl e – per il silenzio su entrambi i temi – anche il mondo ambientalista comasco, giudicato troppo

timido e remissivo.
Fatto salvo il terzo punto, non di sua competenza, ieri il sindaco ha replicato per le rime alla Patelli. Giudicandone le sferzanti opinioni, in sostanza, come frutto di disinformazione.
La prima risposta all’esponente dei Verdi è arrivata sulla nuova Ztl, giudicata dalla Patelli come poco più di un insieme di interventi-spot avulsi da una vera politica generale del traffico e della sosta in città.
«Su questo punto – afferma Lucini – mi pare che Elisabetta Patelli abbia criticato il provvedimento sulla base di una scarsissima conoscenza del progetto reale della nuova Ztl. Sembra quasi che non l’abbia guardato e che lo bocci per partito preso. Se così fosse, mi spiacerebbe davvero molto».
Secondo il primo cittadino, «tutto si può dire tranne che non sia un progetto organico».
«Tra l’altro – aggiunge Lucini – abbiamo deciso di attuare i singoli provvedimenti in maniera graduale, ma questo non significa che non ci sia un disegno complessivo alla base. Ecco, forse la Patelli dovrebbe fare una cosa, prima di tutto: andare sul sito del Comune di Como, guardare bene i dettagli del progetto e poi fare le sue valutazioni su basi diverse». In ultimo – almeno sulla futura Zona a traffico limitato – Lucini utilizza l’arma tagliente del sarcasmo. «Vedo che si critica il Comune perché non avrebbe pensato a drenare altrove il traffico di attraversamento della città – osserva il sindaco – Ma non sapevo, onestamente, che i Verdi fossero favorevoli al secondo lotto della Tangenziale di Como, visto che hanno sempre espresso contrarietà anche al primo. Ad ogni modo, noi al secondo lotto puntiamo ancora e, lo scorso settembre, abbiamo nuovamente posto la questione alla Regione. Ad oggi, però, i problemi dei reperimento fondi e alcune questioni tecniche sono ancora irrisolti».
Oltra alla nuova Ztl, la Patelli ha stroncato senza pietà anche l’ipotesi dell’autosilo interrato in viale Varese. «Per ora – ha risposto Lucini – l’autosilo è frutto di un’idea dell’assessore Spallino, che ha ritrovato molta documentazione interessante e che sta valutando l’eventuale fattibilità di un’opera a servizio dei residenti. Ma tutto è ancora da decidere, e comunque il nostro obiettivo è proprio togliere le auto dalla superficie a favore dell’ambiente. Nelle prossime settimane vedremo se sarà possibile andare avanti con questo progetto oppure no».
Una rapida replica alla Patelli è arrivata anche dall’assessore Spallino, che peraltro ha ironizzato con la collega Daniela Gerosa (ieri irrintracciabile) sulle critiche della Patelli. Con un tweet, infatti, Spallino ha definito le affermazioni dell’ambientalista «la quotidiana lezione di pianificazione della città».
Sulla bocciatura dell’autosilo sotto viale Varese, invece, l’assessore all’Urbanistica si è rivolto alla Patelli così: «Mi spiace che sia rimasta in attesa ma non avevo notizia di una sua richiesta di smentita. Stiamo verificando se inserire nella revisione del piano dei servizi una previsione di parcheggio interrato al servizio di chi vive e lavora in città murata. Ovviamente raccoglieremo ogni contributo sul tema, compreso il suo».
A fronte di questo scontro aperto, comunque, resta da capire quali saranno le posizioni delle numerose sigle ambientaliste (Wwf e Legambiente su tutte) giudicate troppo timide dalla presidente regionale dei Verdi rispetto ai temi in discussione. Non è da escludere che, nelle prossime ore, possa scoppiare la polemica anche all’interno della galassia ecologista comasca.

Emanuele Caso

Nella foto:
Uno dei provvedimenti più contestati della nuova Ztl è la trasformazione di piazza Roma in area di sosta solo per residenti

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.